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2500 assunzioni straordinarie e vigilanza dei Tribunali

Esimio Presidente,
Le scrivo in qualità di Segretario Generale dell’organizzazione sindacale Si.N.A.P.Pe – Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria, appunto rappresentativo del Corpo in argomento.
L’odierna interlocuzione nasce da una riflessione circa le dichiarazioni da Lei rilasciate da ultimo alla stampa nazionale in merito alla volontà espressa dal Governo di procedere all’assunzione straordinaria di 2500 unità nelle forze dell’ordine. Una notizia che questa Organizzazione Sindacale accoglie con giubilo, salvo poi raffreddare i propri entusiasmi nel leggere una elencazione di forze monca per l’appunto della Polizia Penitenziaria (si richiama genericamente la polizia).
Le perplessità di chi scrive aumentano quando si collegano dette dichiarazioni con la volontà espressa di affidare all’Arma dei Carabinieri la sicurezza dei tribunali, a seguito del clamoroso e tristemente noto accadimento di Milano dei mesi scorsi.
Orbene, rispetto ad una tale intenzione mi sento assolutamente in dovere, per rispondere al mio mandato di rappresentanza, di richiamare alla memoria dei più il ruolo centrale che svolge la Polizia Penitenziaria, non solo all’interno degli Istituti Penitenziari del Paese.
I tribunali sono indiscutibilmente incardinati nel Ministero della Giustizia, un Ministero che ha alle proprie dipendenze un Corpo di Polizia qualificato e di indiscussa professionalità, seppur poco blasonato: il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Fra le molteplici attribuzioni e competenze demandate al Corpo, v’è anche quella della vigilanza e della sicurezza di personalità e strutture appartenenti al Ministero di via Arenula; si è costituito così nell’agosto del 2007 l’Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza (USPEV) con il precipuo compito di garantire la sorveglianza ed il controllo della sede ministeriale e delle strutture decentrate, nonché la sicurezza e la tutela delle autorità dipendenti dal Ministero stesso.
Si vuole dunque ritenere una inesattezza delle stampe l’affermazione attributaLe circa l’affidamento del servizio in questione all’Arma dei Carabinieri, certi che non è nelle intenzioni di codesto Premier segnare una deminutio della professionalità e delle competenze della Polizia Penitenziaria.
Appoggiando dunque l’idea (forse anche doverosa) di affidare la sicurezza delle aule di giustizia ad una forza di polizia, che come argomentato non può non essere la Polizia Penitenziaria (al pari di quanto già in essere presso grandi strutture: si peni al tribunale di Roma piazzale Clodio, o al tribunale di Napoli) con la presente si chiede la più ampia assicurazione a che le assunzioni straordinarie annunciate riguardino il Corpo di Polizia Penitenziaria; ciò stante lo scopo a cui dette annunciate assunzioni straordinarie rispondono.
Grati per l’attenzione e per il riscontro che vorrà fornire, si coglie l’occasione per formulare distinti saluti.

130_150526_Presidente del Consiglio_assunzioni straordinarie

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About Author: Marco Gordiani

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