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Concorso 375 uomini e 80 donne

OGGETTO: Concorso a 375 allievi agenti del Corpo della Polizia Penitenziaria Maschile – decreto del 29 novembre 2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 13 dicembre 2011 – 4° serie speciale RICHIESTA CHIARIMENTI

Egregio Presidente,
con riferimento all’oggetto, questa Organizzazione sindacale è stata investita da più parti da segnalazioni denuncianti apparenti violazioni delle previsioni di cui al bando del concorso epigrafato in relazione alla formazione della graduatoria degli aspiranti poliziotti penitenziari.
In ragione di ciò si ritiene necessario, a salvaguardia dell’intera categoria, chiedere chiarimenti a codesto Vertice.
Nello specifico gli articoli 9 e 10 del precitato decreto disciplinano lo svolgimento delle prove d’esame; il successivo articolo 11 disciplina invece gli accertamenti psicofisici specificando al comma 1 “dopo aver superato la prova d’esame i candidati non esclusi dalla partecipazione al concorso sono tenuti a sottoporsi, nel luogo, giorno ed ora che saranno loro preventivamente comunicati, alla visita medica per l’accertamento dell’idoneità psico-fisica”. Il successivo articolo 12 disciplina le prove attitudinali.
Per prassi consolidata, l’Amministrazione penitenziaria ci ha abituato a convocazioni per la sottoposizione a visite mediche seguendo come prelazione temporale il maggior punteggio conseguito alle prove d’esame.

Il successivo articolo 14 poi specifica: “ultimata la prova d’esame e i successivi accertamenti psico-fisici ed attitudinali, la Commissione di cui all’articolo 8 redige, per i soli aspiranti idonei alle prove, la graduatoria di merito secondo il punteggio conseguito nella prova d’esame e i titoli di studio”.
Dal combinato disposto dell’articolato sopra citato deriva dunque una procedura standardizzata che tramuta in interesse legittimo giuridicamente rilevante per il concorrente la sottoposizione alle visite mediche ed attitudinali con carattere di priorità rispetto ad altro candidato che abbia conseguito un punteggio minore nella prima prova.
Orbene, se tale procedura è quella attuata nella prima tranche del concorso di cui si discute (attuale 166 ° corso) lo stesso non può affermarsi per l’estensione dei posti disponibili che sempre al medesimo bando fa riferimento (futuro 167 ° corso). Risulta infatti che alcuni concorrenti, pur avendo conseguito un punteggio maggiore rispetto ad altri (regolarmente convocati), non siano stati convocati per le visite mediche ed attitudinali.
Per quanto sopra si chiede a codesta Amministrazione di voler chiarire nel dubbio qui sollevato, il criterio utilizzato apparentemente discordante rispetto alle vincolanti previsioni del bando di concorso.
In attesa di riscontro urgente, si coglie l’occasione per porgere deferenti ossequi.

concorso allievi agenti_violazione bando

 

 

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About Author: Marco Gordiani