• corda spezzata bis

Frattura nelle relazioni sindacali e il tentativo di delegittimazione del ruolo

Oggetto: Stato delle relazioni sindacali – delegittimazione del ruolo
Avvio 166^ corso allievi agenti – Assegnazioni vice ispettori – nominati a seguito di concorso interno a 600 posti

Egr. Consigliere,
notevole corrispondenza è stata prodotta in merito alla materia in oggetto e purtroppo alla
stato dei fatti non solo non si è trovato riscontro alcuno, con esplicita violazione delle previsioni di
cui all’Accordo Nazionale Quadro, ma la questione pare essere orientata ad un peggioramento
incontenibile oltre che ad uno stato di dilagante delegittimazione del ruolo sindacale.

“Una delle materie di maggior centralità dell’AQN è quella delle relazioni sindacali, che è
stata pertanto disciplinata nella prima parte per accentuare l’importanza nella gestione del
personale” così recita l’articolo 1 della lettera circolare GDAP-0172101 del 2004
applicativa/esplicativa dell’Accordo Quadro Nazionale. Una centralità che viene attuata attraverso
l’applicazione del principio fondamentale che regola le relazioni sindacali che è costituito dal
confronto con le Organizzazioni Sindacali su tutte le tematiche di comune interesse, ritenendo a tal
fine esiziale una costante e corretta informazione. Una informazione che non solo risulta tardiva,
ma anche imperfetta e questo con esplicito riferimento a quanto occorso lo scorso 14 dicembre. Il
richiamo va ai lavori della commissione formazione, durante la cui seduta è stato portato all’ordine
del giorno il progetto formativo per i futuri allievi agenti del 166 corso. In tale sede le
organizzazioni sindacali sono state notiziate con estremo ritardo su materie di tutto rilievo se si
considera che, per notizia certa, già prima del termine della seduta della commissione, i
partecipanti avevano già ricevuto formale convocazione per l’avvio del corso. Con ciò in uno
vanificando tanto il ruolo di informazione cui è chiamato il sindacato, tanto il ruolo di
partecipazione proprio della commissione.
E’ evidente che la linea di condotta che la Sua Direzione Generale sta seguendo continua
imperterrita a calpestare anni di rivendicazioni e legittimazioni, sminuendo il ruolo
dell’organizzazione sindacale sia nell’accezione tutelata dalla Costituzione e dallo Statuto dei
Lavoratori, sia precipuamente negli sviluppi che la materia ha avuto nell’ultimo ventennio dalla
smilitarizzazione del Corpo.
La denuncia qui contenuta è grave, ed ancor maggiormente allarmante risuona se si
analizza altro e connesso profilo che nella medesima materia affonda radici.
Il riferimento va all’appreso progetto, non partecipato alle organizzazioni sindacali, che
revocando un provvedimento datato di oltre un lustro (5 luglio 2007) convoca per il prossimo 20
dicembre 57 unità, delle 526 nominate vice ispettori, per la scelta della sede, in virtù del
pronunciamento del Consiglio di Stato in merito al procedimento. Parrebbe intenzione
dell’Amministrazione (il condizionale è d’obbligo considerato che le organizzazioni sindacali non
hanno ricevuto alcuna comunicazione) assegnare suddetto personale in quelle sedi illo tempore
individuate come carenti, e tutto sulla base della graduatoria finale del corso. Orbene, un tale
intento sarebbe garanzia di trasparenza solo qualora la procedura di assegnazione riguardasse tutte
le unità nominate, le sedi illo tempore individuate non avessero subito variazioni in relazione ai
numeri amministrati, e non si fosse data garanzia di una imminente mobilità nel ruolo sottufficiali
da attuarsi entro la fine dell’anno in corso. È evidente che la grande confusione che si può
registrare, l’assenza di sistematicità, l’assenza di informazione, nuoce in primis al buon andamento
dell’Amministrazione ed in secundis delegittima il ruolo dell’organizzazione sindacale,
immotivatamente esclusa dall’attuazione di importanti progettualità, chiamata evidentemente ad
assistere immobile alla compressione della necessaria trasparenza, salvo poi istruire procedimenti
giudiziari per poliziotti eventualmente meglio collocati in graduatoria ma non convocati in questa
prima tranche di assegnazioni, che magari ambiscono a sedi che saranno ora occupate. Né si può
ritenere che al sol fine di sanare posizioni trascinatesi nel tempo, l’amministrazione voglia
procedere ad assegnazioni in sovrannumero stante la carenza nel ruolo.
A queste due problematiche si aggiunge una ulteriore relativa alla corrispondenza che
l’organizzazione sindacale indirizza a codesti Uffici di vertice e che, nella migliore delle ipotesi,
trovano riscontro dopo svariati mesi, oppure si traducono il lettera morta. Orbene, nella precitata
circolare GDAP 0172101 l’articolo 1 così recita: “si richiama altresì il principio di corretta
comunicazione contenuta nella nota a verbale n.” allegata all’Accordo Quadro Nazionale la quale
prevede che le richieste di notizie avanzate dalle organizzazioni sindacali siano evase sempre ed
in tempi ragionevoli. Laddove la pratica dovesse richiedere più tempo per essere evasa, sarà cura
del competente ufficio fornire una comunicazione interlocutoria all’O.S. proponente”.
L’assenza totale di riscontro su “istantia crucis” riassume il livello di stallo del più
elementare principio democratico.

Per quanto sopra argomentato si investe codesto Capo del Dipartimento dell’onere di
richiamare ogni singolo Ufficio al rispetto delle regole vigenti sollecitando ogni tempestiva
preventiva informazione oltre che l’immediato riscontro della corrispondenza sindacale non evasa.
In attesa di immediato riscontro, si fa salva questa Organizzazione sindacale l’attivazione
delle procedure giudiziali per condotta antisindacale.
Il presente atto vale quale formale diffida ad adempiere.
Si chiede a margine la calendarizzazione di apposito tavolo di confronto per la più ampia
discussione della materia.
Distintamente

DAP_stato delle relazioni sindacali_delegittimazione del ruolo

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About Author: Marco Gordiani