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Anna Maria CANCELLIERI: il nuovo Ministro della Giustizia

Il Si.N.A.P.Pe, quale rappresentanza sindacale autonoma del personale di Polizia Penitenziaria, ampiamente
rappresentativa sul piano nazionale, si pregia di presentare a codesto illustre Ministro i sensi della più ampia
benevolenza in relazione alla prestigiosa nomina che il Governo entrante ha inteso AssegnarLe.
Un sentimento di benevolenza che si radica in una stima professionale per gli incarichi di vertice che Ella ha
sapientemente ricoperto al servizio dello Stato Italiano, e che trova conferma nell’apprezzabile apertura al dialogo che
ha contraddistinto i rapporti con le parti sociali nel breve mandato di Ministro dell’Interno, con particolare
riferimento alle rappresentanze del Corpo della Polizia di Stato.
È innegabile che proprio il Si.N.A.P.Pe ha sollecitato più volte l’uscente guardasigilli, Paola Severino, a
seguire l’esempio che codesto Ministro stava tracciando nel complesso panorama governativo ove non è mancata la
sensibilità e l’attenzione alle problematiche del personale governato. Sol per citare alcuni esempi si ricorda la
tempestività nella sottoscrizione del decreto per la distribuzione del fondo perequativo, ormai famoso come decreto
“una tantum”, per la Polizia di Stato, piuttosto che in materia di benefici previsti per la disabilità certificata ex lege
104/92, l’allineamento dell’articolo 24 della legge 183/2010 derivante dall’epocale sentenza del Consiglio di Stato del
giugno 2012.
Una attenzione e una sensibilità che siamo certi codesto Ministro vorrà riservare anche al Corpo di Polizia
Penitenziaria.
Nonostante la complessità del mondo penitenziario, si ha certezza che il prestigioso curriculum professionale
che accompagna la Sua persona è garanzia di quella competenza necessaria per una illuminata gestione degli Affari
demandati alla dimora di via Arenula.
Il problema del sovraffollamento delle carceri, così a cuore al Presidente Napolitano, si presenta ancora una
volta preminente nella scala delle priorità che il dicastero di cui si discute si dovrà occupare, ma un occhio attento
saprà rivolgere anche alla delicata questione del blocco contrattuale per tutto il personale pubblico, compreso quello
del comparto sicurezza anche in ragione dell’imprescindibilità del contributo degli Uomini e delle Donne in divisa,
per la sicurezza del Paese; un argomento che risuona ancor più nella propria delicatezza anche a seguito del vile
evento criminale che ha interessato nella giornata di ieri il personale posto a sicurezza di Palazzo Chigi.
Il munus che l’attività sindacale persegue, ci induce, per senso di responsabilità, a chiedere,
nell’immediatezza, a codesto Ministro una pronta convocazione per un incontro con le Organizzazioni Sindacali, onde
porre le basi per un confronto leale e franco per costruire “un sistema carcere” che sia più funzionale e rispondente
all’esigenza di Sicurezza del Paese.
Ciò perché il Si.N.A.P.Pe, rifiutando le facili enfatizzazioni e le improduttive strumentalizzazioni, crede che il
dialogo con l’Autorità politica di Vertice costituisca la leva per il raggiungimento di quegli obiettivi comuni, risultato
di condivise intese, volti al miglioramento delle condizioni di lavoro e ad assicurare maggiori garanzie di efficienza e
professionalità.
Nel momento in cui Ella si accinge ad assumere l’alto e prestigioso incarico di Ministro della Giustizia, Le
giunga il nostro cordiale saluto, nella speranza di poterLa incontrare a breve, così da poter, fin da subito, avviare quel
processo di rinnovamento che tutta l’Amministrazione Penitenziaria attende.
È con questo auspicio che Le rivolgo, anche per conto del personale che rappresento, un sincero augurio di
buon lavoro.

Benvenuto Ministro della Giustizia

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About Author: Marco Gordiani