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Casa Circondariale di Agrigento – ATTO DI INVITO, DIFFIDA e COSTITUZIONE IN MORA

Il Si.N.A.P.Pe, (Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria), in persona
del Segretario Nazionale e rappresentante legale, Nicolò Lauricella, con sede in
Raffadali, Contrada Butermini n.3.
PREMESSO IN FATTO E DIRITTO
1) Che l’Autorità Dirigente della Casa Circondariale di Agrigento , in data
19 maggio 2016, emetteva l’ordine di servizio n. 28, in cui
disponeva che il Comandante del Nucleo N.T.P., individui un’unità in
servizio in detto reparto per la distribuzione dei BUONI PASTO a tutto il
personale avente diritto.
2) Che il Si.N.A.P.Pe, stante l’evidente illegittimità di un simile
provvedimento, inoltrava al Provveditore Regionale dell’Amministrazione
Penitenziaria per la Sicilia, nella persona del Dott. Gianfranco De Gesu
una missiva (prot. n. 45/2016 del 20 maggio 2016),, nella quale
venivano rappresentate, con estrema chiarezza le ragioni in fatto e diritto
per le quali si riteneva del tutto illegittimo il suddetto ordine di servizio
emanato dal Direttore della Casa Circondariale di Agrigento, al quale si
chiedeva di intervenire presso tale direzione, al fine di far revocare il
suddetto provvedimento. A tale missiva, il Provveditore con nota
prot.n., 47158-OR/III del 26 maggio 2016, chiedeva chiarimenti
all’Autorità Dirigente in merito alla vicenda, invitandola a trasmettere al
superiore ufficio l’Ordine di Servizio n.28. Fatto sta, che nelle more della
redazione del presente atto di diffida, non è ancora pervenuto riscontro
alcuno.
Che il Direttore della Casa Circondariale di Agrigento, Dott.ssa Milena Amormino,
sembrerebbe abbia disposto in data 27 maggio 2016 la consegna dei BUONI PASTO
al Comandante del nucleo N.T.P., al fine di dare attuazione a quanto disposto con
l’Ordine di Servizio n. 28 del 19 maggio 2016. L’autorità Dirigente avendo Disposto
l’esecuzione dell’Ordine di Servizio n. 28., ben era a conoscenza dell’infondatezza
giuridica del contenuto di detto ordine di servizio, in quanto non solo contrasta con
le motivazioni contenute nella missiva Sinappe prot. n. 45/2016 del 20 maggio
2016, ma modifica l’assetto organizzativo del Lavoro del Nucleo N.T.P., di
Agrigento, cosa del tutto illegittima, in quanto soggetto giuridicamente
non competente in materia, ma contrasta con quanto concordato in data 10
maggio 2016 inerente al Protocollo D’intesa regionale dei Nuclei , nonché
con quanto previsto dal D.P.R. 164/2002 art. 30 nella parte in cui recita:
che sulle materie di A.Q,N. P.I.R. le Amministrazioni devono applicare la
normativa derivante dei precedenti accordi fino a quando non intervengano
i successivi, e come sostenuto dalle delibere della Commissione di Garanzia
n. 2 e 7., Prot.n GDAP-Pu 0170268 del 17 maggio 2016, , e nonostante ciò,
sembrerebbe abbia comunque ritenuto opportuno adottare il provvedimento del

19 maggio 2016, senza prima attendere la conclusione dell’intervento del
Provveditore Regionale.
3) Che il Si.N.A.P.Pe ritiene che un simile comportamento da parte delle
Direzione della Casa Circondariale di Agrigento non possa essere stata
certamente determinata da semplice disattenzione, per cui si considera
che lo stesso Direttore abbia evidentemente voluto emanare il
suddetto provvedimento, in evidente contrasto con la precitata
normativa, adeguandosi quindi pedissequamente a quelle che sono stati
gli esiti delle proprie convinzioni.
4) Che il comportamento posto in essere dell’Autorità Dirigente di Agrigento,
di fatto contrasta con le disposizioni di cui all’ art. 28 della Statuto dei
Lavoratori, stante il fatto che lo stesso ha certamente posto in essere
comportamenti “…….. diretti ad impedire o limitare l’esercizio della
libertà e dell’attività sindacale ….. “, derivanti dall’aver voluto
imporre le proprie determinazione che contrastano con quanto in
narrativa.
5) Che ogni singola determinazione adottata con l’Ordine di Servizio n.28
del 19 maggio 2016, prima di essere oggetto di applicazione in seno alla
Casa Circondariale di Agrigento, doveva essere necessariamente oggetto
di confronto con il Si.N.A.P.Pe e le altre OO.SS., nonchè il Provveditore,
quest’ultimo soggetto giuridicamente titolato a poter trattare con le
OO.SS., Regionali, al fine di un eventuale modifica all’assetto
organizzativo e lavorativo del Protocollo d’intesa Regionale dei Nuclei
NN.TT.PP. Regionali.
PERTANTO
Tutto ciò premesso e considerato
INVITA E DIFFIDA
Il Direttore pro termpore della Casa Circondariale di Agrigento, nella persona del
Dott.ssa Milena Mormino, a voler revocare l’ordine di servizio n. 28 emanato
in data 19 maggio 2016, in cui dispone che il Comandante del Nucleo
N.T.P., individui un’unità in servizio in detto reparto per la distribuzione dei
BUONI PASTO a tutto il personale avente diritto, e di dare esecuzione alle
direttive emanate dall’Organo Superiore prot. n. 066697-P/II del 27 luglio
2015,con eventuali responsabilità Amministrativa contabile, e danno
erariale. Comunque la mancata esecuzione delle direttive sopra citate
esporrebbe le parti in causa ad eventuali responsabilità disciplinari e
Penali.
Il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia pro
tempore, in persona del Dott. Gianfranco De Gesu, a volersi assicurare che il
Direttore della Casa Circondariale di Agrigento provveda alla revoca dell’ordine
di servizio di cui sopra, intervenendo direttamente in tal senso, qualora ciò non
dovesse avvenire.Al Comandante del Nucleo N.T.P., di Agrigento, si chiede di valutare la legittimità
degli ordini impartiti con l’ordine di servizio n.28 del 19 maggio 2016, al fine di
evitare eventuali responsabilità che potrebbe comportare l’intera vicenda.
CON AVVERTIMENTO
che in difetto o nel caso di insoddisfacente accoglimento delle istanze del
Si.N.A.P.Pe, quest’ultimo non parteciperà all’ incontro Locale che dovrà essere
programmato a partire dal 06 giugno 2016, con ordine del giorno piano ferie
estivo, proclamando lo Stato di Agitazione del Personale, riservandosi di comunicare
la data del Sit-in, che si terrà
ad oltranza con gazebo d’avanti all’Istituto Agrigentino.
Inoltre, darà mandato al proprio studio legale, che provvederà a tutelare i propri
diritti nelle sedi competenti giudiziarie, nonché presenterà denuncia circostanziata
dei fatti , sia alla Procura della Repubblica della Corte dei Conti di Competenza, che
alla Locale procura della Repubblica di Agrigento.
Il presente atto ha valore di costituzione in mora.

Casa Circondariale di Agrigento – ATTO DI INVITO, DIFFIDA e COSTITUZIONE IN MORA

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