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Casa Circondariale di Agrigento – Indennità per servizi esterni da attribuire al Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria dei NN.TT.PP.

Egregio Signor Provveditore,
è noto che per la corretta definizione dei presupposti che danno titolo al riconoscimento dell’indennità per servizi esterni agli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria siano stati diramati negli anni numerosissimi chiarimenti e direttive.
Malgrado ciò, si è sempre e tuttora costretti ad intervenire sulla materia attese le variegate interpretazioni che se ne registrano nelle sedi periferiche, laddove, probabilmente, basterebbe recepire il senso fatto e palese del significato proprio delle parole secondo la connessione di esse.
Difatti, sebbene le recenti lettere circolari una tra le quali la n. 0248866-2014 del 11 luglio 2014 abbiano ulteriormente esplicitato e specificato alcuni aspetti riferiti ai caratteri legittimanti il riconoscimento dell’indennità in parola, capita ancora che il riconoscimento della remunerazione in questione venga superata da interpretazioni di dirigenti e/o funzionari che forti delle investiture istituzionali, individuano presupposti autonomi nell’esposizione letterale della norma.
Per questo, ancora una volta si investe Codesto Superiore ufficio per la rivalutazione del dettato normativo, in particolare, al senso attribuito al 2° capoverso, paragrafo 4, della lettera circolare sopracitata (“Ne consegue che tutte le mansioni espletate all’interno del muro di cinta e nell’ambito del nucleo traduzioni e piantonamenti giustificano l’attribuzione dell’indennità per servizi esterni …”). Sembra chiaro ed incontrovertibile che nel caso di specie si siano volute elencare due distinte tipologie di mansioni che, pur disimpegnate singolarmente, danno titolo al riconoscimento dell’emolumento di cui si discute: 1) quelle espletate all’interno del muro di cinta; 2) quelle espletate nell’ambito del nucleo traduzioni e piantonamenti.
Parimenti, appare del tutto evidente che la locuzione “nell’ambito del“ voglia rimarcare che rientrano fra le mansioni che fanno sorgere il diritto alla corresponsione dell’indennità per servizi esterni tutte quelle espletate alle dirette dipendenze del NTP anche in compiti di uffici, supporto e/o di pronto intervento indipendentemente dunque, dall’effettivo e soggettivo impiego in servizi di traduzione o di piantonamento.
Tuttavia, alcune sedi periferiche tra le quali si annovera quella agrigentina a cui è stato richiesto più volte di disporre per il riconoscimento della più volte citata indennità nei confronti degli operatori dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti destinati ai servizi di pronto impiego e/o uffici, tergiversano, convergendo sulla stessa linea di pensiero che va ad esclusivo appannaggio degli amici e confutata ai nemici.
Ebbene, tralasciando gli appellativi “AMICI – NEMICI” utilizzati esclusivamente a nodo di provocazione per scuotere la sensibilità della S.V., si invita a voler impartire idonee indicazioni finalizzate a rendere omogenee le interpretazioni normative su tutto il territorio regionale.

Casa Circondariale di Agrigento – Indennità per servizi esterni da attribuire al Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria dei NN.TT.PP.

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