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Casa Circondariale di Agrigento – stato di agitazione regionale

Egregio Signor Provveditore,
preso atto dei contenuti della Sua nota di cui al protocollo n°3467-OR/III del 14 gennaio 2016,
tenuto conto dell’invito a soprassedere allo svolgimento del Sit-in di protesta già programmato, in
considerazione che la situazione è all’attenzione della S.V., è appena il caso di evidenziare che,
nonostante il lungo lasso temporale trascorso, le iniziative intraprese risultano essere state sterili
rispetto alla problematica segnalata.
Infatti, con riferimento alla materia che disciplina l’attribuzione dell’indennità cosiddetta “servizi
esterni” nulla è stato chiarito nel merito, senonché, il riconoscimento della complessità della materia
argomentata, e l’apertura ad una voragine interpretativa che lascia solo spazio a deleterie posizioni che
vanno a danno del personale.
Per questo, si invita ulteriormente a rivalutare quanto già ampiamente segnalato con la nota n°
01/2016 Reg.Gen. del 07 gennaio 2016, significando che, appare inverosimile e speculare, pensare di
dare discordi disposizioni interpretative tra istituti penitenziari diversi.
Inoltre, in ordine al dichiarato stato di agitazione, si ritiene che Codesto Ufficio non ha posto in
essere alcuna misura atta a sanare le conflittualità.

La richiesta di chiarimenti avanzata alla Direzione della Casa Circondariale di Agrigento sulle
irregolarità rappresentate con le missive novellate, appaiono alquanto pretestuose e prive di qualsiasi
logica procedurale.
Il passaggio mancante che è Pietra miliare per una corretta gestione delle relazioni sindacali, è
la mancanza del blocco delle attività per le quali si disquisisce e che sono alla base della controversia,
aspetto che la S.V. padroneggia perfettamente visti i pregressi che sono stati oggetto di confronto
durante gli incontri del 16 aprile e 04 luglio 2013 nell’ambito di contrattazioni regionali a seguito di
vertenze aperte da questa O.S. proprio per la struttura penitenziaria agrigentina.
Per tali motivazioni, e inevitabile la conflittualità sindacale con il Suo Ufficio, in quanto, le
convocazioni per il tavolo di raffreddamento di Palermo Ucciardone e quella per la definizione delle
piante organiche dei NN.PP.TT.PP., di fronte ad un dichiarato stato di agitazione regionale, fanno
supporre che, oltre a non voler ripristinare in alcun modo la conflittualità, di fatto, agevola e amplifica
in maniera esponenziale l’asprezza dell’opposizione che questa O.S. metterà in campo.
Per quanto sopra riportato, si invita il Capo del Dipartimento Presidente Santi Consolo, ad
attivare le procedure di conciliazione, come previsto dall’ art. 8 del D.dgl. n.195/95, sostituito
dall’art. 6 del D.Lgs. n.129/2000”, dell’art. 2 ,3 ,4, del vigente A.N.Q., cioè interagendo nei
confronti del Provveditore Regionale, richiedendo l’immediata sospensione di tutte le
attività motivo di specifica doglianza e controversia, ritenendo che l’esame delle criticità
venutasi a creare nella regione Sicilia sia di competenza dell’ufficio Dipartimentale,
riconoscendo che alcuni punti nodali di particolare resistenza, necessitano di un
interlocutore che possa mettere in atto iniziative per ristabilire un corretto confronto
sindacale..
Si diffida il Provveditore Regionale Dott. Maurizio Veneziano a non intraprendere nessuna
iniziativa che potrebbe risultare attività unilaterale e antisindacale fino alla definizione della
controversia.
All’ufficio del Capo del Dipartimento, si rappresenta che in mancanza dei dovuti riscontri, si
procederà con il sit-in di protesta già preannunciato.
Si resta in attesa di gradito riscontro.
Ossequi.

Casa Circondariale di Agrigento – stato di agitazione regionale

 

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About Author: Marco Gordiani

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