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Casa Circondariale di Arghillà – Organico di Polizia Penitenziaria assegnato

Illustre presidente
Questa Organizzazione Sindacale è già copiosamente intervenuta sulla questione relativa all’organico del personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Arghillà, in ultimo con nota dello scorso 13 gennaio.
La questione tuttavia merita di essere catalogata ancora fra i nodi irrisolti nelle maglie dell’Amministrazione Penitenziaria, non essendosi ancora apprezzato un intervento risolutivo in merito.
Stante la delicatezza e l’urgenza di addivenire a soluzioni quanto più efficienti, lo scorso 21 aprile il Provveditore Regionale ha convocato le parti sociali (su spinta di queste ultime) e ha con esse sintetizzato la gravità della situazione collegata al nuovo penitenziario calabrese.
Attivato nel luglio del 2013con l’intento di creare una Casa a custodia attenuata, la struttura della periferia reggina è da subito divenuta una vera e propria Casa Circondariale che oggi conta oltre 250 detenuti del circuito media sicurezza, così deflazionando la vicina CC di Panzera, oggi destinata unicamente alla custodia di detenuti classificati come AS3, oltre ad una sezione femminile.
È evidente come questa modifica in fieri abbia inciso in maniera importante sulla programmata pianta organica si cui al DM del 2013, non risultando oggi la stessa più adeguata a rispondere alle esigenze gestionali del penitenziario in questione.
In attesa di procedere ad una rivisitazione del documento ministeriale citato, da cui scaturiscono noti vincoli in termini di stabili movimentazioni, si assiste al proliferare di palliativi con provvedimenti di distacco e con “prestiti” di personale dalla Casa Circondariale di Reggio Panzera.
Orbene, se l’istituto giuridico del distacco può apparire sufficiente per arginare la situazione per il ruolo di base, stesso non può dirsi per il ruolo del sottufficiali che vengono oggi attinti unicamente dal Panzera, così sfornendo di figure importanti un penitenziario “particolare e delicato” per la tipologia di utenza ospitata.
La rimostranza della parte sindacale è stata condivisa dal Provveditore Regionale che ha assunto per parte propria l’impegno di partecipare ai superiori Uffici Dipartimentali competenti per materia le difficoltà su enunciate, perorando identica causa.
Per tutto quanto in narrativa v’è dunque urgenza di provvedere sotto un duplice binario: da una parte procedere alla revisione della pianta organica onde aprire la strada dei trasferimenti oggi congelati (e sopperiti attraverso l’adozione dei distacchi) con conseguente stabilizzazione del personale; dall’altra procedere a risolvere l’annosa questione dei sottufficiali, il cui imprescindibile apporto nella gestione della quotidianità penitenziaria sembra essere stato dimenticato per la realtà in argomento, né può ritenersi soddisfatta l’esigenza con il ricorso al “pendolarismo” dal Panzera per ovvi risvolti sulla sicurezza (consci che trattasi, quest’ultima, di materia sottratta alla dialettica sindacale).
Si rinnova pertanto l’invito all’assunzione di determinazioni stabili e definitive per la Casa Circondariale di Arghillà, con uno sguardo prioritario ed urgente all’assegnazione di personale appartenente al ruolo dei sottufficiali.
In attesa di riscontro urgente, si porgono distinti saluti.

Capo Dap_movimenti personale Arghillà_monilità sovrintendenti

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About Author: Marco Gordiani

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