• polizia

Casa Circondariale di Bologna – aggressione personale Polizia Penitenziaria!

Egregio Direttore,
ci é stato riferito che in data di ieri un detenuto avrebbe aggredito un poliziotto penitenziario
procurandogli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Sembrerebbe, inoltre, che tale detenuto sia
stato successivamente lasciato nella medesima sezione (a regime aperto) nella quale avrebbe
compiuto l’aggressione.
Abbiamo appreso ancora che tale episodio non sarebbe isolato e che diversi altri momenti di
tensione tra detenuti e personale di polizia penitenziaria si verificherebbero con una certa frequenza,
tanto da mettere a rischio la sicurezza per le donne e gli uomini del Corpo.
Il sistema della “vigilanza dinamica” e/o il regime a “sezioni aperte”, se da un lato ci ha messo al
riparo dalla scure europea, dall’altro ha messo in risalto tutta la sua fragilità, con un esponenziale
incremento, in tutto il territorio nazionale, di casi di disordini e continue aggressioni al personale di
Polizia Penitenziaria.
Per tali ragioni, il Si.N.A.P.Pe ha chiesto la predisposizione di almeno una sezione chiusa per ogni
Istituto della regione, presso cui trasferire, anche temporaneamente, detenuti “difficili”, trovando la
nostra proposta conforto nelle recenti circolari del Provveditore Regionale dell’Emilia Romagna.
Tale richiesta, pur nella consapevolezza che l’organizzazione dei regimi detentivi è materia
sottratta alle relazioni sindacali, riveste a nostro avviso, a Bologna come in tutti i penitenziari del
distretto emiliano-romagnolo, carattere d’urgenza, al fine di garantire condizioni di maggior
sicurezza per il personale di polizia penitenziaria.
In attesa di urgente riscontro e/o convocazione, si porgono Distinti Saluti.

Casa Circondariale di Bologna – aggressione personale Polizia Penitenziaria!

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *