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Casa Circondariale di Bologna – esito visita sui luoghi di lavoro

Egregio Provveditore,
in data 29/10/2015 una delegazione di questa O.S., composta dal sottoscritto Segretario
Regionale, dal Segretario Generale che legge per conoscenza, dal Coordinatore Nazionale e dai
Segretari operanti in loco ha fatto visita alla Casa Circondariale di Bologna.
Con la presente siamo a rappresentarle quanto riscontrato nel corso di tale visita al fine di
individuare, nei limiti del possibile, soluzioni condivise per il superamento delle problematiche
registrate e già segnalate in quella sede alla stessa autorità dirigente.
L’impressione generale che abbiamo avuto è di un Istituto curato e organizzato ma con
alcune lacune strutturali quali, ad esempio, l’assenza dei box agenti in diversi reparti detentivi, ove
le postazioni dei poliziotti sono costituite unicamente da una sedia e una scrivania poste al centro
dei corridoi, particolarmente esposti alle rigidità delle temperature invernali.
Inoltre, abbiamo riscontrato che al primo piano ci sono sedie rotte e tavoli bucati, oltre al
fatto che, nel turno notturno, vi è un unico poliziotto che vigila su circa 250 detenuti.
Al secondo piano abbiamo riscontrato la necessità di effettuare i medesimi lavori eseguiti
presso il primo piano per ricavare un bagno fruibile dal personale senza necessità di fare accesso
all’interno della sezione detentiva.
Sarebbe poi necessario, a nostro avviso, prevedere l’impiego di ulteriori unità di pol.pen.
per smistare i detenuti che fruiscono dei passeggi e che passano dal ptg e predisporre una sezione
che ospiti detenuti caratterizzati da una maggiore difficoltà gestionale, creando così viceversa una
sorta di circuito “premiale” per quei detenuti che mantengano una condotta irreprensibile.
Altra problematica riguarda l’accesso dei detenuti al campo sportivo del reparto penale
che avviene attraverso un tunnel interessato da vistose infiltrazioni d’acqua che rendono la
pavimentazione scivolosa ed assai pericolosa sia per il personale in servizio che per i detenuti.
In merito alle garitte, il personale presente all’assemblea ci ha riferito che le stesse sono
assai fatiscenti, mancanti di collegamento telefonico e precarie anche dal punto di vista igienico,
oltre a presentare copiose infiltrazioni d’acqua che non consentono al personale di ripararsi in
caso di pioggia battente e che rappresentano un evidente pericolo a causa della presenza di diversi
fili di corrente scoperti, probabilmente per opera di ratti e insetti di ogni specie che invadono
quotidianamente il muro di cinta.
Abbiamo ancora chiesto alla Direzione di adeguare gli alloggi della caserma agenti ai
normali standard abitativi, dotandoli quanto meno di un box doccia e di acqua calda, interventi di
manutenzione straordinaria che richiedono coperture economiche da parte dei superiori uffici.
Sulla questione relativa alle coperture ondulate presenti in istituto dall’aspetto simile alle
tegole in eternith, la Direzione ci ha assicurato che l’esito delle analisi strumentali che hanno
escluso la presenza del suddetto materiale cancerogeno verrà illustrato al personale nelle
conferenze di servizio, dimostrando una non comune sensibilità e vicinanza al personale in divisa.
Nella certezza che codesto Provveditore saprà dare il giusto impulso alla direzione
Bolognese per una azione che si muova nel solco su descritto, si resta in attesa di conoscere le
iniziative che saranno intraprese nel merito.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti

Casa Circondariale di Bologna – esito visita sui luoghi di lavoro

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About Author: Marco Gordiani

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