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Casa Circondariale di Brescia: Continua lo stato di agitazione Si.N.A.P.Pe: “il Direttore chieda di essere assegnata ad altra sede”

Dure le parole del Segretario Generale Si.N.A.P.Pe, dott. Roberto Santini, pronunciate al cospetto del Provveditore Regionale, dott. Aldo Fabozzi, con cui ha esortato l’autorità dirigente della Casa Circondariale di Brescia a lasciare spontaneamente l’incarico ricoperto da circa un quinquennio.
“Lo stato di agitazione proclamato a causa della non condivisibile gestione di Canton Mombello non accenna a depotenziarsi” – così commenta Santini al termine dell’incontro tenutosi oggi presso la struttura in parola, alla presenza del massimo vertice regionale oltre che della stessa Direzione, fortemente voluto dal Si.N.A.P.Pe. “Un incontro che avremmo voluto si svolgesse a porte aperte, per dar modo a tutto il personale di ascoltare ed esprimere il disagio lavorativo. Una richiesta purtroppo respinta con forza da alcune sigle presenti al tavolo. Non abbiamo risparmiato di rimarcare – prosegue il leader del Si.N.A.P.Pe – che il clima lavorativo non appare più sostenibile e ne è riprova il notevole e crescente numero di episodi di disordine (l’ultimo si è consumato negli istanti stessi in cui era in corso la riunione) che si registrano all’interno dei reparti di un penitenziario vetusto, con importanti limiti strutturali; ragione per la quale il sistema di vigilanza dinamica appare non non più percorribile e certamente da rivedere per la salvaguardare l’incolumità fisica del personale di Polizia Penitenziaria”.
Ma a dimostrare l’insostenibilità del clima e il senso di abbandono vissuto dal personale, soccorrono anche gli allarmanti dati statistici rappresentati alla platea dal Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe “non ha bisogno di commento alcuno l’elevato numero di assenze per malattia, che è il sintomo primario di un disagio importante e dell’avversità dell’ambiente circostante; avvalora tale convinzione l’enorme numero di domande di trasferimento per mobilità nazionale, tutte dirette a sedi vicine al carcere di Canton Mombello. La voglia di fuga non è dunque dalla città, ma da quella realtà penitenziaria, alla cui gestione è chiamato un direttore che pubblicamente definisce uno “spreco di tempo” le relazioni sindacali e l’attenzione al problemi della Polizia Penitenziaria. Dal crescente ricorso allo strumento disciplinare, a ventilati deferimenti in procura, all’emanazione di discutibili ordini di servizio, questo è il clima che si registra presso la Casa Circondariale di Brescia!”
“Il Si.N.A.P.Pe – conclude Santini – ha confermato la propria posizione di chiusura nei confronti dell’attuale direzione e ha chiesto al Provveditore Regionale di rispondere al proprio ruolo di garanzia per il ripristino di un corretto sistema di relazioni. Per il momento resta confermato lo stato di agitazione che si tradurrà presto in più incisive forme di protesta in assenza di celeri risposte concrete da parte del Provveditore Regionale”.

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About Author: Marco Gordiani

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