• canton-mombello

Casa Circondariale di Brescia – Uniformi degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria – criteri concernenti l’obbligo e le modalità d’uso – ordine di servizio n. 39 del 2 ottobre 2015

Egregio Provveditore
La presente per segnalare l’ennesima anomalia registrata presso la Casa Circondariale di Brescia.
In data 2 ottobre u.s. il Direttore del penitenziario in argomento ha emanato un ordine di servizio volto a disciplinare l’utilizzo dell’uniforme. Le disposizioni ivi dettate appaiono estremamente distanti rispetto ai criteri dettati nel Decreto Ministeriale 10 dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2015 per ciò che concerne l’utilizzo della “uniforme operativa”, impropriamente definita dalla direzione “tuta di servizio”.
L’autorità dirigente in parola ne limita l’utilizzo al personale operante presso i reparti detentivi, al sopravvitto e alla MOF, disponendo per tutti gli altri posti di servizio l’utilizzo dell’uniforme di servizio, definita “uniforme ordinaria”
Orbene, dalla lettura del precitato DM appare chiaro come l’uniforme operativa vada indossata “nei servizi di vigilanza armata, vigilanza ed osservazione dei detenuti ed internati nelle sezioni e/o strutture detentive, anche a carattere sanitario e in quelle ove si svolgono attività lavorative e scolastiche all’interno degli istituiti penitenziari, vigilanza sui colloqui dei detenuti e internati; è indossata, altresì, nelle traduzioni che comportino l’impiego del personale per l’intera durata del turno”.
Il medesimo DM dispone l’utilizzo della “uniforme di servizio” nei “servizi di portineria, di ingresso principale degli Istituti, delle Scuole e dei Servizi, negli uffici matricola dei detenuti ed internati, nei servizi di gestione operativa degli elaboratori periferici della Amministrazione penitenziaria, nei piantonamenti in luoghi esterni di cura, nelle traduzioni dei detenuti ed internati, limitatamente a quelle davanti alle Autorità Giudiziarie nonché presso strutture esterne o siti appartenenti ad altra Pubblica Amministrazione e comunque in tutti gli altri servizi espletati all’esterno degli istituti penitenziari”
Ciò posto, non si comprende la ratio della disposizione che pare tradurre una interpretazione propria della volontà del legislatore.
Nel caso di specie, nel richiedere il dirimente parere di codesto Provveditore nel merito, volendo fornire anche le opportune indicazioni alla Direzione in argomento, si vuole rappresentare come nella realtà in esame, la peculiarità dell’organizzazione del lavoro (secondo la quale tutto il personale anche impiegato in carica fissa è chiamato ad eseguire la perquisizione ordinaria all’interno dei reparti detentivi con cadenza quotidiana ed è chiamato a dare i cambi o alla sostituzione in caso di necessità) renderebbe opportuno estendere il più possibile l’uso dell’uniforme operativa. Di certo va contro le previsioni del decreto l’esclusione fatta apertamente nell’elencazione esemplificativa, e non esaustiva, dell’ordine di servizio in relazione alla vigilanza armata, al settore colloqui, al reparto semiliberi, ecc.
Al fine di giungere ad una immediata rettifica dell’ordine di servizio in parola, si sottopone la questione alla S.V. ritenendo che quest’atto si vada ad inglobare nell’intero sistema di disagio avvertito dal personale e già segnalato a codesta autorità regionale.
Si resta in attesa di un cortese ed urgente intervento
Distinti saluti

Casa Circondariale di Brescia – Uniformi degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria – criteri concernenti l’obbligo e le modalità d’uso – ordine di servizio n. 39 del 2 ottobre 2015

 

Share This Post

About Author: Marco Gordiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *