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Casa Circondariale di Brindisi – riscontro a vostra nota Prot.n.461 del 13.01.2016, avente come oggetto: posti di servizio “ addetto colloqui familiari “ ed “ addetto colloqui avvocati “

Egregio Direttore
Questa O.S, preso atto della vostra corrispondenza, meglio indicata in oggetto, ritiene
opportuno evidenziare quanto segue;
in primis si rammenta a codesta A.D. che vi è in corso una contrattazione per l’organizzazione del
lavoro presso la sede da Lei gestita, (in data 22.01.2016 è fissato il prossimo incontro) di
conseguenza l’attuale A.Q.N. vigente precisamente nell’art. 4, comma 4 recita testuali parole:
Durante il periodo in cui si svolge l’esame, le amministrazioni non adottano provvedimenti
unilaterali nella materia in oggetto, ecc.
Considerato che, i posti di servizio menzionati, risultano sguarniti di unità di Polizia
Penitenziaria effettive, a tal proposito si ritiene indispensabile indire interpello per entrambi i
posti di servizio “ colloqui detenuti e colloqui avvocati, il tutto per garantire le pari opportunità fra
tutto il personale di P.P. nonché il rispetto degli accordi locali vigenti.
E’ evidente, che sia l’Amministrazione e in parte il sindacato, devono garantire e tutelare la
salute dei lavoratori, il benessere del personale, ma non per questo si debbono creare dei
presupposti di imparzialità.
A tal proposito, in considerazione dell’operatore di P.P. che a chiesto di uscire dal posto di
servizio colloqui detenuti, si informa la S.V., come si è proceduto per altri, (nel rispetto
dell’accordo locale vigente) la stessa dovrà prestare servizio a turno. Per quanto riguarda le
motivazioni di salute espressa dalla S.V. tale collega, risulterebbe già tutelata alla mansione
specifica, infatti, non espleta servizio di vigilanza armata, servizio notturno e in sezioni detentive,
quindi potrebbe espletare altre mansioni al servizio a turno. Di conseguenza se la stessa operatrice
di P.P. ambisce al posto di servizio colloqui avvocati, potrebbe partecipare all’interpello.
In merito al posto vacante vigilanza colloqui detenuti, anche in questo caso dovrà la S.V.
indire interpello, altresi potrebbe partecipare la collega distaccata a lungo termine, come si è
proceduto per altre unità, così facendo anche in questo caso garantirebbe il diritto delle pari
opportunità ecc.
Entrando in merito alla salute dei lavoratori nonché al benessere del personale, questa O.S
propone alla S.V. di aggiungere nei criteri di valutazione degli interpelli, il punteggio per cause di
servizio n.1, e per età anagrafica ( esempio, superato il 50 esimo anno di età, per ogni anno “ 51,
52, ecc, “ si avrà diritto a n. 1 punteggio) una procedura del genere, tutela non solo il benessere
del personale ma anche la salute dei lavoratori.
Pertanto, per i motivi sopra esposti si invita la S.V. a ritirare tempestivamente la procedura
intrapresa autonomamente, invitando eventualmente ad indire interpello provvisorio per tali posti
di servizio, esponendo tale problematica in sede di contrattazione.
In fine, si preannuncia nell’eventualità non dovesse ritirare quanto disposto in argomento e
indicato in oggetto, questa O.S. dovrà ricorrere alla C.A.R. per la violazione.

Casa Circondariale di Brindisi – riscontro a vostra nota Prot.n.461 del 13.01.2016

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