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Casa Circondariale di Cagliari Uta “Ettore Scalas” – Pianta organica – replica – il Provveditore riscontra

Egregio Provveditore:
In merito alla risposta prot n 4456/srs del 25 Marzo 2016,alla nota n 02/2016 di questa O.S. .Sicuramente sarebbe auspicabile che le future note siano evase nei tempi previsti nel P.I.R.; crediamo che 35 giorni siano abbastanza eccesivi per avere una riscontro. Entrando nel merito della questione da lei argomentata questa O.S. non ha conoscenza del fatto che la pianta organica della CC di Uta sia comprensiva per la gestione dei 41 bis anche se , in tutte le altre sedi, chi gestisce i detenuti è il personale del G.O.M. ess Sassari. Noi non abbiamo messo sotto attenzione del suo ufficio il personale distaccato presso il PRAP (anche se a noi non piacciono le comparazioni con altre regioni, ognuno gestisce le risorse come meglio crede rispondendo peraltro di ciò che fa), in ogni caso rimaniamo concordi con lei che in quella sede probabilmente il personale è realmente
sottodimensionato, soprattutto nell’ufficio U.S.T., tant’è vero che,per esempio, “il
NTP di Uta il sabato sera svolge mansioni di PRAP”. Noi poniamo attenzione sul
personale distaccato presso il minorile di Quartucciu “vorremmo anche renderla
edotta che una unità effettiva presso la CC di Uta distaccata presso lo stesso
minorile è stato successivamente distaccato sempre in una struttura per minori nel
Veneto”. Crediamo che simile operazione sia degna di un suo intervento da parte
sua. Certo poi è innegabile che nonostante un vecchio O.D.S. del PRAP, che
prevedeva la rotazione tramite interpelli anche a livello regionale per assegnare le
unità, non è mai avvenuta. Noi poniamo l’attenzione sui distaccanti presso la CR di
Oristano che pare siano diventati dei veri e propri trasferimenti (non entriamo poi
su particolari situazioni familiari del personale che viene agevolato,che accogliamo
positivamente, certo magari vorremo che questo accadesse per tutti richiedenti
distacchi per gravi motivi familiari, cosa che abbiamo potuto riscontrare non
avviene). Sappiamo bene ,come poi da lei rappresentato nella precedente riunione
di presentazione al PRAP, che questi distacchi possono essere concessi per brevi
periodi ,mentre parrebbe che il personale continui a fruirne da tutto il 2014 ed il
2015 per arrivare ai giorni nostri. Nella comunicazione della movimentazione del
personale del 15 marzo da voi fornita ,da un attenta lettura abbiamo riscontrato
che: la CC di Uta ha 445 unità come pianta organica, ma quelli che svolgono
realmente servizio sono 337 unità ;abbiamo 108 unità in meno con una carenza del
25% ,mentre nella CC di Oristano, a fronte di una pianta organica ministeriale di
210 unità, svolgono servizio 173 unità cioè il 18% in meno. Quindi innegabile che
la CC di Uta abbia uno scompenso maggiore rispetto alla CC di Oristano. Se
questo superiore ufficio reputa di vitale importanza continuare a distaccare il
personale chiediamo che almeno avvenga seguendo criteri uguali per tutti, in primis
una corretta rotazione in tutta la regione. Innegabile che le piante organiche di
Oristano siano da rivalutare, “compresa anche quella di Tempio”, in quanto
entrambi gli istituti erano classificati come Case Circondariali nelle quali non
erano previste le tipologie di detenuti che oggi ospitano. Sarebbe peraltro
auspicabile una riunione proprio per affrontare questa tematica anche per
rivalutare proprio le pianta organiche di questi due istituti . In attesa di un
riscontro si porgono cordiali saluti.

Casa Circondariale di Cagliari Uta Ettore Scalas – Pianta organica – replica

Il riscontro del Provveditore

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About Author: Marco Gordiani

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