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Casa Circondariale di Como – Benessere del Personale – malumori eventi spaccio

Egr. direttore
la mettiamo a conoscenza che il benessere del personale della casa circonadariale di Como sta
venendo meno a causa di un eccesso di zelo posto in essere dai vertici dell’ Amministrazione nei
confronti di una dipendente dello spaccio agenti.
Difatti un controllo mirato sulla dipendente civile, che è consistito nel perquisire/controllare la borsa
che costei aveva seco all’ interno del locale, ha fatto si che si rinvenisse un telefono cellulare.
Da ciò ha avuto seguito una relazione di servizio che ha considerato gravissima la violazione posta in
essere, contraria alle norme del regolamento interno che trova sostanza negli ordini di servizio o
avvisi di servizio.
Appare quanto mai doveroso segnalare che anche altro personale civile che fa accesso in istituto
porta seco il telefono cellulare (Ragionieri, medici, volontari, altri dipendenti dello spaccio……) e tutti
utilizzano gli apparecchi telefonici nei corridoi antistanti lo spaccio ovvero anche al suo interno.
Ad onor del vero se tale gravissima violazione è stata posta in essere dalla dipendente dello spaccio
destinataria dell’ allontanamento temporaneo, altrattanto gravi sono allora le violazioni poste in
essere dal restante personale. Quindi che si fa? Sospendiamo tutti!!!! Tutti a casa!!!

Se la S.V. non si è resa conto, le diciamo noi che il personale tutto è solidale verso la dipendente
dello spaccio, attualmente allontananta dal suo posto di lavoro, ed in procinto di affrontare un
procedimento disciplinare che, dagli atti prodotti, potrebbe concludersi addirittura con un
licenziamento.
Si ritiene infatti che la decisione adottata nei suoi confronti sia eccessiva rispetto allo stato dei fatti,
che la S.V. ben conosce e che qui di seguito non riportiamo.
Il personale da due giorni non sta consumando più alcun genere presso lo spaccio agenti e manterrà
questa forma di protesta fino a che la dipendente, molto professionale, capace, non sarà reintegrata
nel proprio posto di lavoro.
Si faccia portavoce al datore di lavoro del nostro pensiero e considerazione di questa lavoratrice che
con spirito di sacrificio ogni giorno dedica amore verso il proprio lavoro.
Confidiamo in una positiva risoluzione della vicenda, volendo la S.V. interagire direttamente col
datore di lavoro della dipendente affichè ascolti le doglianze del personale e che la vicenda stessa sia
ricondotta nel suo giusto canale di lettura che tenga conto delle contraddizioni in essere rispetto ai
divieti vigenti all’ interno dell’ istituto e soprattutto del fatto che nessun detenuto lavorante ha
prestato servizio allo spaccio fino alla data dell’ allontanamento della dipendente.
Avvalorando perciò la tesi della buona fede.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.

Casa Circondariale di Como – Benessere del Personale – malumori eventi spaccio

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About Author: Marco Gordiani

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