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CASA CIRCONDARIALE DI COMO – Decadimento caserma agenti

Egr. direttore
fanno specie le cartelle esattoriali EQUITALIA recapitate con solerzia ad alcuni agenti per il mancato
pagamento delle quote forfettarie di cui al DPR 314 del 15 Novembre 2006.
Fa altrettanto specie, ed a questa si aggiunge rabbia, quando la solerzia viene meno parlando di salubrità,
comfort, vivibilità degli stessi alloggi.
Si assiste al decadimento della caserma nei suoi tre piani in esame che vede:
– Docce comuni, collocate fuori dalle stanze di pernottamento, mal funzionanti,
prive di tendine divisorie, soffioni rotti, muri ingialliti, in alcuni piani sono state
addirittura chiuse e rese inutilizzabili per inefficienze strutturali.
– Finestre dei corridoi alcune Chiuse definitivamente altre aperte perennemente;
– Magazzini incustoditi ricolmi di materassi con pericoli seri afferenti la sicurezza;
– Avvento di raccolta differenziata dell’ immondizia senza bidoni idonei alla
raccolta e per di più senza detenuti lavoranti adibiti alla pulizia;
– Sporcizia ovunque;
– Inadeguatezza dei montacarichi rotti da, oramai, decenni
– Presenza all’ esterno della caserma, in adiacenza dei container della spazzatura, di
Pantegane;

– Sistema di riscaldamento bloccato, lasciando al freddo ed al gelo i fruitori della
caserma; (Sappiamo che il tecnico arriverà martedì 14/02/2017. Non si poteva
pagare un intervento straordinario d’ urgenza e risolvere il problema sorto nel fine
settimana?)
Siamo molto lontani dal contenuto della Lettera circolare DAP N° 0246730-2008 del 17/07/2008 dove l’ allora
Direttore Generale dei Beni e Servizi invitava i provveditori regionali a vigilare e verificare le condizioni delle
caserme affinchè condizioni di salubrità, igiene, efficienza restituissero MAGGIOR DIGNITA’ agli operatori
della sicurezza e del trattamento.
L’ assenza di detenuti lavoranti adibiti alla caserma è causa di questi mali. E’ causa di sporcizia nei corridoi, di
odori nauseabondi dei cassonetti riposti qua e la nei piani della struttura.
L’ assenza di manutenzione adeguata è sintomo del decadimento strutturale che ha visto la chiusura di alcune
docce comuni nonché della fornitura nelle stanze di acqua ingiallita a causa della presenza di ruggine negli
impianti.
Si leva pertanto il grido di rabbia della Polizia Penitenziaria di Como e degli altri operatori che fruiscono della
caserma sia a titolo esclusivo che non e per tale motivo si chiede di sospendere i pagamenti delle quote
forfettarie e di dedicare maggiori risorse umane ed economiche al ripristino dei giusti parametri entro cui
pretendere il pagamento di cui al DPR n°314 del 15 Novembre 2006.
Si da avviso che nelle more di seri interventi risolutori saranno valutate azioni di protesta fuori dall’ istituto con
il coinvolgimento degli organi di stampa e politici di cui si darà opportuna notizia.
Le Circolari se si diramano devono essere rispettate. Non basta dire l’ avevamo scritto. Vogliamo che la Polizia
Penitenziaria continui a nutrire la stima necessaria per l’ Amministrazione e non sentirsi tradita da essa e
pugnalata alle spalle sol perchè i direttori sentono sul groppo il peso della spada di Damocle della Corte dei
Conti se non si pretende il pagamento delle quote ma non si preoccupa di informare chi di dovere che in
determinate condizioni forse le quote pretese sono illegittime.
All’ uopo si chiede di effettuare una visita sui luoghi del lavoro e della caserma per il prossimo 16/02/2017, con
la possibilità di fotografare gli ambienti visitati, da parte di una Ns delegazione sindacale i cui nominativi
saranno resi per tempo.

DECADIMENTO CASERMA

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About Author: Marco Gordiani

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