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CASA CIRCONDARIALE DI FROSINONE – Criticità gestionali – richiesta intervento

On. Ministro

Atteso il suo recente insediamento alla guida del palazzo di via Arenula e avendo avuto modo di apprezzare la vicinanza da Lei espressa in un caso di recente aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria, il Si.N.A.P.Pe quale organizzazione fra quelle maggiormente rappresentative del Corpo, ritiene di parteciparLe le gravi condizioni operative in cui versa la Casa Circondariale di Frosinone, emblema di quell’insuperabile binomio dato dal sovraffollamento e dalla carenza organica, che interessa trasversalmente i penitenziari del Paese. La forza organica della Casa Circondariale di Frosinone risulta preoccupantemente insufficiente per la gestione dell’Istituto seppur la carenza appare esser stata mitigata dalla riscrittura della pianta organica. Nel contempo, il penitenziario risulta fortemente sovradimensionato in relazione alla popolazione detenuta, ospitandone in numero molto superiore rispetto alla capienza regolamentare. Con riferimento alle inadeguatezza organiche, appaiono sintomatiche le determinazioni assunte sia dall’Amministrazione locale che da quella periferica, tanto che da un lato si è passati ad una articolazione del lavoro che fa del lavoro straordinario il punto nodale di sopravvivenza del sistema (ben oltre, dunque, le trentasei ore settimanali previste dal contratto), dall’altro si è prevista una minima integrazione con l’invio di pochissime unità in servizio provvisorio di distacco (fino alla fine di settembre p.v.). Le soluzioni adottate, lungi dal poter apparire definitive, risultano unicamente quali palliativi inidonei alla gestione del fenomeno. Il personale, stanco, quotidianamente oggetto di aggressioni da parte di reclusi intemperanti, ha anche manifestato il proprio disagio lavorativo con forme pacifiche di protesta messe in atto sul finire del mese di maggio, anche in ragione delle difficoltà di relazione fra le organizzazioni sindacali locali (tutte) e la direzione dell’Istituto. Posto che la questione va sempre più peggiorando, anche in relazione al sopraggiungere di eventi esterni (ad es. piantonamenti ospedalieri) che caricano oltremodo le incombenze del personale di Frosinone, si chiede un significativo atto di indirizzo volto da un lato a disporre il deflazionamento della struttura (ormai stracolma) e dall’altro a disporre un concreto rinforzo organico in grado di riconferire dignità lavorativa alla Polizia Penitenziaria colà operante.

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About Author: Marco Gordiani

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