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 Casa Circondariale di Frosinone – evento critico del 21 Gennaio 2015 – due poliziotti feriti – richiesta intervento e rinnovo richiesta incremento organico – il Provveditore risponde

Egr. Presidente

È recente l’interlocuzione con i vertici sia centrali che regionali in relazione alle gravi condizioni che interessano la Casa Circondariale di Frosinone; una realtà in cui le progettualità di incremento della popolazione detenuta da ospitare (con l’apertura di un nuovo padiglione) stridono con limiti strutturali e con severe insufficienze organiche. Il timore espresso da questa Organizzazione Sindacale era forse solo una drammatica previsione di quanto si sta effettivamente materializzando e così forse poco sconvolge (ma comunque amareggia) il gravissimo episodio accaduto nella serata di ieri presso l’istituto in parola. All’atto delle procedure di presa in carico di un detenuto trasferito da altro penitenziario, lo stesso ha dato in escandescenze aggredendo brutalmente due poliziotti penitenziari in servizio.
Da addetti ai lavori, verrebbe da interrogarsi sul profilo personale e sulla storia penitenziaria del ristretto protagonista della vicenda e magari riflettere sull’opportunità delle scelte compiute dall’Amministrazione, ma appare del tutto marginale l’imputazione di responsabilità quanto piuttosto urgente risulta essere la contestualizzazione temporale degli accadimenti: un evento critico che duplica i fatti dello scorso otto gennaio quando a riportare lesioni fisiche è stato uno solo (si fa per dire) dei poliziotti del reparto, colpito violentemente al volto da un ristretto all’atto dell’apertura della cella. Una contestualizzazione temporale che deve poi tenere conto della dichiarazione del Ministro Orlando che, forse incautamente, lascia trasparire il positivo pensiero di un “peggio” ormai superato, spingendoci ad interrogarsi, a fronte ti tali brutalità, su quanto il Vertice massimo del Ministero della Giustizia abbia effettivamente il polso della situazione. Non di meno si può non riflettere sulla contemporanea approvazione del nuovo regolamento sulla gestione dei rischi in ambito penitenziario (la cui pubblicazione sulla gazzetta ufficiale risale a soli due giorni fa, forse in maniera quasi profetica). Non resta dunque che sperare che tale nuovo regolamento esplichi effetti mai raggiunti sin ora, anche se con disincanto, nonostante la positività espressa dal Vertice politico del nostro Dicastero, secondo il quale si sta lavorando nel verso giusto, uniamo la rabbia per l’accaduto all’accorata richiesta di interventi fattivi, concreti, risolutivi, per evitare di continuare a narrare di ferite sia fisiche, sia morali, per situazioni che non possono e non devono essere catalogate come rischio professionale. Pur consapevoli del breve lasso di tempo intercorso dal Suo insediamento, la scrivente Segreteria Generale Le partecipa la questione in narrativa, sia per sensibilizzare una attenzione forte e preminente alle condizioni di lavoro e sicurezza nei penitenziari, sia per conoscere in generale le disposizioni che vorrà impartire per una urgente ed indifferibile correzione del sistema. Con riferimento particolare alla questione frosinate, l’intento è quello di rinnovare la richiesta già avanzata di procedere ad un importante incremento organico, che abbandona oggi il calibro del mero auspicio, trasformandosi in una vera e propria necessità di funzionamento della struttura in parola. A ciò va aggiunta una ulteriore riflessione circa l’inerzia o intempestività dell’Amministrazione nell’allontanare i detenuti “violenti” che si rendano protagonisti di tali vicende di aggressione. Spiace infatti constatare come nonostante siano trascorsi dieci giorni dallo scorso episodio violento, quel detenuto non sia stato ancora trasferito, facendo si che oggi siano già due i facinorosi e magari alimentando atteggiamenti emulativi da parte di altri ristretti. In attesa di un cortese cenno di riscontro, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Casa Circondariale di Frosinone – evento critico del 21 Gennaio 2015 – due poliziotti feriti – richiesta intervento

Il Provveditore risponde alla nota Si.N.A.P.Pe.

Il Provveditore risponde alla nota Si.N.A.P.Pe

 

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About Author: Marco Gordiani