• Fountain pen on an antique handwritten letter

CASA CIRCONDARIALE DI GENOVA MARASSI – LETTERA AL CAPO D.A.P. – Problematiche relative all’ordine e alla sicurezza dell’istituto. Richiesta intervento

Esimio Presidente, sale nuovamente agli onori della cronaca il penitenziario di Genova Marassi, ove nella tarda serata di ieri si è registrato l’ennesimo evento critico.
Lancio di bombolette gas e oggetti vari, scagliati con forza nei corridoi della seconda sezione, in segno di protesta all’operato della polizia penitenziaria. A scatenare il disappunto dei detenuti è stata la perquisizione straordinaria che ha condotto al ritrovamento dell’ennesimo telefono cellulare. L’evento giunge a soli due giorni di distanza da un altro scandalo che ha interessato il Marassi: un detenuto magrebino, in possesso di un telefono cellulare, pare abbia contattato il numero di emergenza della guardia di finanza per esporre le ragioni della protesta che stava mettendo in atto. Pare che sia stato proprio suddetto comando ad avvisare nell’immediatezza il carcere di quanto fosse appena accaduto. A ciò si aggiunga che il sequestro di un telefono cellulare all’interno di una sezione, pochi giorni prima, aveva costituito – presumibilmente – il motivo di un’altra vibrante protesta, messa in atto da quattro reclusi italiani che hanno appiccato un incendio nella camera di pernotto. Tutti gi episodi sono stati puntualmente portati da questa Organizzazione Sindacale all’attenzione del Provveditore Regionale, in ragione della forte preoccupazione che ne scaturisce per il loro ciclico ripetersi. Pare si stia scendendo la china di un inarrestabile declino. Nessun cambiamento si è potuto apprezzare, né si è usata la cortesia istituzionale di far comprendere quali misure vorranno adottarsi per porre un freno ad una situazione evidentemente allo sbando. Se oggi si registrano sezioni “oscure” all’interno delle quali il personale non vuole per ovvie e condivisibili ragioni più prestare servizio, è evidente che il sentimento di seria preoccupazione non è avvertito solo da chi scrive, ma principalmente da chi lavora in prima linea. In siffatto scenario già di per sé pericoloso, in assenza di segnati interventi da parte del Vertice regionale mirati ad una necessaria inversione di tendenza, corre l’obbligo coinvolgere gli Organi centrali per una analisi oggettiva di quanto sta accadendo, anche in relazione a responsabilità di natura gestionale. Per questi motivi si auspica l’avvio di una attività ispettiva, volta a far luce sullo status del penitenziario di Genova Marassi, soprattutto per individuare urgenti correttivi al sistema. In assenza di segnali concreti, ci vedremo costretti a richiedere formalmente l’avvicendamento delle Figure di vertice, sia locale, sia regionale.

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About Author: Marco Gordiani

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