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CASA CIRCONDARIALE DI LATINA – Organizzazione del lavoro e gestione del personale – Contribuzione delle cariche fisse

Egregio Provveditore
Nel corso di apposito incontro tenutosi presso l’istituto in argomento, questa O.S. ha avuto modo di notare delle discrepanze fra le circostanze dedotte e le metodologie di risoluzione. Nello specifico, si lamenta presso la CC di Latina la carenza organica, per altro riscontrabile nel dato numerico dove a fronte di un previsto di 141 unità, ne risultano amministrate 114. Se tale constatazione va condivisa, ciò di cui non si comprende il senso è il criterio gestionale (che probabilmente non trova pari in atri istituti del territorio nazionale) per il quale non v’è nessuna permeabilità fra le cariche fisse e il servizio operativo inteso in senso stretto; ciò nel senso che l’organizzazione del lavoro non prevede alcun rientro per le cariche fisse, che consenta un po’ di sollievo per il restante personale. Si crea così una sacca di riserva di personale che non espleta nemmeno un turno festivo nonostante il criterio di equa distribuzione indicato nell’A.N.Q.
Tutto questo conduce ad una gestione del personale atipica che trova il proprio culmine nell’approvazione di piani ferie estivi con fasce da 15 giorni (a fonte dei 20 minimi) condensate in un arco temporale più breve rispetto a quelli indicati dalla norma di riferimento.
Ci si trova dunque di fronte ad una compressione dei diritti dei lavoratori (con particolare riferimento al congedo ordinario), ma anche in relazione ai riposi festivi, presumibilmente originata da una gestione del personale che non prevede interscambio, permeabilità e collaborazione fra i due grandi settori in cui si divide un istituto (turnisti e cariche fisse). Per quanto sopra, si invita codesto Provveditore a prendere atto della doglianza espressa anche al fine di dare compiuta lettura rispetto alle segnalate carenze organiche indirizzando la Direzione ad una revisione dei principi gestionali, specificando sin d’ora che un eventuale piano ferie con fasce della durata di 15 giorni sarà da questa O.S. impugnato innanzi alla competente commissione di garanzia.
Si chiede inoltre di valutare – nell’alveo delle proprie competenze – l’apertura festiva (magari anche con una sola unità) anche per il NTP colà di stanza al fine di evitare che nel caso di insorgenza di piantonamenti e/o visite urgenti sia ulteriormente sguarnito il reparto.

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About Author: Marco Gordiani

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