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Casa Circondariale di Lecce – anomalie circa l’organizzazione dei servizi presso il NTP

Egregio Direttore, spiace dover intervenire costantemente sulle medesime materie e sui medesimi nodi irrisolti afferenti l’organizzazione del NTP di Lecce, tuttavia le anomalie gestionali si vanno registrando con una costanza che oseremo definire allarmante. Continuano infatti a pervenire notizie in merito alle peculiarità delle decisioni assunte dai responsabili del servizio che, da quanto ci è dato sapere, anche da ultimo ha organizzato la traduzione di detenuti protetti impiegando personale di scorta non specializzato, pur avendo a disposizione una buona rosa di personale che invece è stato formato per quel determinato tipo di attività. Questa organizzazione sindacale aveva già avuto modo di intervenire nel merito, interloquendo con la precedente Direzione, tuttavia pare che il messaggio non sia stato recepito da chi di dovere ed è per questo che si ritorna nuovamente a rappresentare la problematica, esigendo oltre alla cessazione della condotta, anche gli opportuni chiarimenti in merito all’impiego di personale Anomalie che non si limitano a quanto qui narrato ma che si traducono in atteggiamenti e decisioni senza pari nella storia del NTP di Lecce. E’ recente infatti la notizia secondo la quale, il responsabile abbia disposto il cambio per una unità comandata di servizio presso il tribunale di Brindisi. Per effettuare detto cambio sono stati percorsi oltre 80 km con l’autovettura di servizio e sono state impiegate due unità, una in qualità di scorta/cambio e l’altra in qualità di autista. Pare inoltre che di tanto non sia nemmeno stata informata la centrale operativa. Si sottolinea che non vi sono precedenti (per ovvie ragioni di economicità) di cambi disposti per personale in servizio presso altre strutture.
In linea con le incongruenze registrate, si è poi avuto modo di notare come nell’organizzazione di una delicata traduzione sia stato richiamato personale dal congedo ordinario, invece di impiegare personale disponibile o eventualmente di riposo; decisione cui si connettono i
risvolti economici del richiamo in servizio dal congedo.
V’è necessità a questo punto di fare chiarezza sugli incarichi , di tal che allo stato attuale ci
ritroviamo con figure titolate, ma prive di nomine; così ad esempio non v’è allo stato un coordinatore
del reparto ospedaliero e il coordinamento del tribunale è affidato ad un vice sovrintendente sovente
fuori per ragioni del proprio ruolo.
La questione che si presenta di estremo disordine fino a spingersi ai confini dell’autogestione,
va trattata con ogni urgenza, consci anche dell’attenzione mediatica che in questo momento storico
interessa il penitenziario leccese e i servizi all’esterno dell’Istituto.
V’è di più: nei numerosi articoli di stampa che sono stati pubblicati in occasione della cattura
dell’evaso, si è potuta notare la presenza di persole che ricopre ruoli apicali risultante di riposo.
Effettivamente questo certifica il disordine organizzativo di cui sopra e si certi che la SV vorrà
fornire gli opportuni chiarimenti anche in merito a tale ultima illogicità gestionale.
Stante la gravità di quanto qui narrato, si chiede di fornire con solerzia il dovuto riscontro e si
sollecita la richiesta di incontro con una delegazione del Si.N.A.P.Pe
Grati per l’attenzione, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti

Casa Circondariale di Lecce – anomalie circa l’organizzazione dei servizi presso il NTP

 

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About Author: Marco Gordiani

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