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Casa Circondariale di Lecce – Il Si.N.A.P.Pe incontra i vertici del penitenziario salentino

Un incontro fiume quello che si è svolto nella mattinata di ieri presso la Casa Circondariale
di Lecce ove una nutrita delegazione del Si.N.A.P.Pe (composta dal Segretario Nazionale Annalisa
Santacroce, dal Segretario Regionale Andrea Maniglia, dal Vice Segretario Regionale Giuseppe
Ruggio, dal Segretario Provinciale Stefano Netti e dai segretari Paolo Maggio e Francesco Palano) è
stata ricevuta, su richiesta, dal Direttore Reggente, dott.ssa Patrizia Andrianello, dal Comandate di
Reparto, Comm. Riccardo Secci e dal Coordinatore NTP, Comm. Alexandra Stramaglia.
Presente all’incontro altresì il dott. Giuseppe Renna, vice direttore della Casa Circondariale
di Lecce, con delega precipua alla trattazione degli affari del Nucleo Traduzione Piantonamenti.
In un incontro protrattosi per oltre tre ore, molteplici e variegate sono state le tematiche
affrontate, rispetto alle quali si è potuto cogliere una apertura e una progettualità da parte di
ognuno dei componenti di parte pubblica, cui va il plauso di questa organizzazione Sindacale
per la disponibilità e per la sensibilità dimostrata nel corso del confronto, i cui toni distesi
sono sinonimo di grande apertura, tesa alla valutazione oggettiva delle problematiche
sottoposte, onde tracciare un solco operativo condiviso per il raggiungimento del comune
obbiettivo del miglioramento delle condizioni di lavoro.
Fra le problematiche portate all’attenzione della dirigenza leccese si è posto l’accento sulla
necessità di assicurare una equità nella distribuzione dei servizi del Nucleo Traduzioni e
Piantonamenti che, a causa dell’assenza del Coordinatore titolare, ha conosciuto fino al suo recente
rientro “un periodo buio” in fase di superamento. È innegabile che il carico di doglianze di cui la
delegazione si è fatta portavoce, vanno tutte contestualizzate in un momento antecedente al rientro
del Coordinatore e l’auspicio del cambiamento di rotta è segnale tangibile che si è colto nel
corso della riunione.
Nello specifico, si è chiesta una maggiore attenzione nella distribuzione dei servizi di
missione e del lavoro straordinario (fermo restando il margine di accoglibilità delle istanze dei
singoli); si è chiesto di evitare, nei servizi di piantonamento presso il reparto psichiatrico,
l’effettuazione del quarto turno completo, stante la peculiarità dell’utenza gestita.
Attenzione è stata riservata alla figura e ai compiti del Coordinatore del Reparto Ospedale
rispetto al quale si è chiesta una più dettagliata indicazione delle incombenze proprie, affinché non
sia abbia per il futuro a percepire quel più volte denunciato senso di abbandono da parte del
personale impiegato nei servizi afferenti il reparto in questione.

Si è sollecitato l’impegno ad anticipare il più possibile, compatibilmente con le esigenze di
variazione dell’ultimo minuto, la pubblicazione dei servizi per il giorno successivo e si è in ultimo
ragionato sui correttivi da attuare per superare l’empasse che viene a crearsi con gli “anticipi di
missione” quando non vi sia disponibilità liquida di cassa. La proposta di questa O.S. è stata
quella dell’attivazione di carte prepagate cui fare ricorso in caso di emergenza.
Una sollecitazione ha riguardato anche la condizione di usura di alcuni dei mezzi in
dotazione al parco macchine, sensibilizzando la Direzione ad interloquire con i superiori Uffici al
fine di poter pianificare gli interventi necessari, non solo a livello di efficienza dei motori ma anche
in relazione al decoro degli stessi.
Grande attenzione è stata rivolta anche alle problematiche del reparto, che vive del
medesimo grave problema di carenza comune a tutti i penitenziari del Paese. Ma nel caso
specifico la condizione pare destinata ad aggravarsi nel breve periodo, con l’attivazione del
padiglione detentivo per soggetti psichiatrici ( 20 posti letto). Al fine di assicurare il servizio di
sorveglianza h24 saranno necessarie circa trenta unità di personale, oltre all’implementazione del
servizio di ronda esterna e interna. Vero è che con i “numeri” attuali non si può minimamente
pensare all’attivazione del servizio, se non con la prodromica assegnazione di nuove unità.
Questione delicata che, con una attività di sollecitazione sinergica fra entrambe le parti
(Amministrazione e Organizzazione Sindacale), sarà compiutamente affrontata ai tavoli superiori.
Non è mancato un passaggio sull’ottima attività compiuta congiuntamente fra gli uomini del
reparto e gli uomini del NTP per le note vicende del “caso Perrone”, rispetto alla quale si è potuto
apprezzare il sentito e unanime compiacimento dei Vertici della Casa Circondariale di Lecce,
unitamente a quello di questa Organizzazione Sindacale.
Nell’esprimere ampia soddisfazione per l’andamento dell’incontro, l’auspicio è quello di
poter verificare nel breve periodo i risultati dei reciproci impegni assunti.

Casa Circondariale di Lecce – Il Si.N.A.P.Pe incontra i vertici del penitenziario salentino

 

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About Author: Marco Gordiani

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