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CASA CIRCONDARIALE DI LECCE – servizi di missione del personale – adeguatezza degli alloggi – rimborso spese alloggiative

Egregio Direttore, Come si è già avuto modo di rappresentare per le vie brevi, sono diverse le occasioni in cui il personale del NTP di stanza presso la Casa Circondariale di Lecce comandato in servizio di missione si vede costretto ad alloggiare presso strutture esterne non trovando al proprio arrivo presso istituiti o servizi dell’Amministrazione degli spazi alloggiativi confortevoli. Nel vuoto disciplinare della materia (non essendo allo stato attuale chiaro quale sia l’iter per la certificazione dell’adeguatezza o meno della stanza che viene assegnata al personale in missione,m nel senso di chiarire quale organo debba certificare la conformità e se tale accertamento debba essere garantito in contraddittorio fra le parti) il tutto è rimesso ad una valutazione che spesso si fonda anche su sensibilità personali. Soccorre al fine di una pseudo oggettiva valutazione, il disposto del vigente Accordo Nazionale Quadro che all’articolo 15 comma 3 fa rinvio alla tabella “A” esplicante tutta una serie di requisiti che si devono – in assenza di diverse disposizioni interpretative – ritenere tutti concorrenti e tutti di pari rilevanza al fine di attribuire il carattere di idoneità alle camere, essendo iniquo o quantomeno incerto rinviare la valutazione dei singoli Dirigenti.
In tal modo si è espressa in data 20 febbraio 2014 la Commissione di Garanzia che ha deliberato a maggioranza che la mancanza di anche uno solo dei requisiti di cui alla tabella “A” indicata al 3° comma, art. 15, dell’A.N.Q. ne fa venir meno l’adeguatezza e legittima gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria inviati in servizio di missione fuori sede ad usufruire di sistemazione alberghiera con diritto al rimborso delle spese sostenute ai sensi delle vigenti disposizioni in materia. Circostanza per altro riaffermata con nota GDAP
015630-2014 del 2 maggio 2014 in cui espressamente si afferma “il terzo comma stabilisce quali siano gli
standard perché si possa parlare di decorosa sistemazione degli alloggi con riferimento agli arredi tipo di cui
alla tabella A, parte integrante dello stesso Accordo Nazionale Quadro. Ciò premesso si ritiene che il chiaro
sillogismo della norma, riaffermato dalla Commissione, sia sufficiente a dirimere la questione posta.”
Nel caso di specie la questione posta era appunto relativa alla conferma che tutti i requisiti indicati in
tabella devono ritenersi concorrenti al fine della determinazione del carattere di decorosità, escludendo la
preminenza di alcuni su altri.
Al fine di una più ampia valutazione della questione si rimette altresì il verbale della discussione.
Per quanto sopra, si chiede di effettuare una rivalutazione delle istanze dei dipendenti che hanno
chiesto la liquidazione delle spese alberghiere quando si sia riscontrata l’assenza di anche solo uno dei
requisiti indicati in tabella.

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About Author: Marco Gordiani

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