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Casa Circondariale di Livorno – Considerazioni

Esimio Signor Direttore,
come ben saprà in data 08/05/2105 è stata celebrata la festa dell’annuale del Corpo. Traendo spunto da ciò, ci permettiamo di manifestare alcune considerazioni.
Ci permettiamo di far notare che un evento così importante meritava ad avviso di questa O.S. una organizzazione più “decorosa” stante le personalità che hanno presenziato ma ancor più in considerazione di ciò che rappresenta per la polizia penitenziaria e invece, come da qualche anno a questa parte, ci risulta che sia stata effettuata una “colletta” tra il personale per poter dar lustro all’evento… Sicuramente pochi euro a persona, ma dopo quattro anni di sacrifici economici imposti dalla spending review ci saremmo aspettati un po’ di gratificazione e considerazione da parte dell’amministrazione!
Siamo certi che abbia colto l’occasione per rappresentare al Signor Provveditore nel condurlo in visita presso il Nuovo Padiglione tutte le problematiche di cui sicuramente è a conoscenza e che avrà verificato personalmente.
Ci riferiamo:
all’inagibilità di una decina di camere detentive;
ad un sistema di chiusura elettromeccanico dei cancelli che è ben lungi dal potersi
considerare sicuro;
ai cancelli che si dissaldano come burro;
alla mancanza di cancelli di sbarramento nelle sezioni;
alla mancanza di sistemi di allarme che mettono a serio rischio l’incolumità del personale;
alla mancanza di aspiratori di fumo (in un padiglione così moderno ce li saremmo
aspettati);
alle poche finestre che in caso di incendio (anche di un semplice materasso)
aumenterebbero i rischi di intossicazione da fumo…
Per non parlare del sistema di riscaldamento che, per quanto ci è dato sapere, si
“reggerebbe” sul lavoro di uno solo (!?) dei quattro bruciatori previsti nella centrale
termica che di fatto crea problemi per quanto riguarda la fornitura di acqua calda con i
disagi che si riflettono in primis sull’utenza che “scarica” sul personale presente sui piani.
Certo, se funzionasse l’impianto termico i cui pannelli solari fanno bella vista sul tetto
dell’edificio, forse il problema dell’acqua calda sarebbe ovviato, ma disconosciamo i motivi
che ad oggi rendono un impianto, per il quale sono stati spesi soldi dei contribuenti,
inutilizzabile. E l’inverno “ha da venire…” con l’inevitabile carico di problemi che ne
deriveranno!
Come non segnalare, inoltre, la pericolosità degli arredi interni delle camere detentive
dove metallo e vetro la fanno da padrone (qualcuno ha dimenticato la pericolosità
dell’utenza ospitata).
Siamo certi che avrà messo a conoscenza il Provveditore del fatto che negli ultimi due anni
l’ascensore della caserma agenti avrà funzionato solo qualche settimana, nonostante
l’ultima riparazione costata alcune migliaia di euro e il cui funzionamento ci sembra
lontano dall’addivenire (ci giungono voci ovviamente da confermare che necessiterebbero
un ulteriore esborso di alcune migliaia di euro per poter rendere fruibile l’ascensore).
Certo oltre al danno apprendiamo della beffa: Infatti si rimane increduli di fronte ad un
atto (un O.d.S. del 09/05/2015), col quale questa Direzione richiederebbe al Personale il
pagamento di quote per l’occupazione delle stanze in caserma, senza aver ritenuto magari
opportuno fare un passaggio di confronto con le OO.SS., su di una materia che rientra tra
quelle oggetto di informazione preventiva e di confronto appunto tra le Parti.
Siamo inoltre certi che il Provveditore sia a conoscenza che il personale dell’istituto da lei
diretto non usufruisce più dello Spaccio Agenti dal 01.04.2015 a causa della chiusura dello
stesso visto il dietrofront della cooperativa che ne assicurava la gestione. Ovviamente
attendiamo notizie confortanti che saranno viste come un vero interesse per il benessere
del personale.
Siamo certi abbia ricordato all’illustre Dott. Cantone, su quali sottili equilibri si fondi oggi
l’organizzazione del lavoro di questo istituto (voluto e imposto da questa A.D. e che ha
generato una mobilità del personale poco ispirata a obiettività, equità nella rotazione e
trasparenza che non ci sembra essere stata “somatizzata” bene dal personale che, anzi, ha
manifestato delusione e malumore al di là di inevitabili “incomprensioni”), equilibri così
risicati che non sono stati avallati dalle sigle sindacali in varie contrattazioni, non ultima quella relativa al piano ferie estive.
Avrà sicuramente notiziato l’illustre ospite che da qui a pochi anni una buona percentuale di personale andrà in pensione per raggiunti limiti di età e il rimanente sarà ultracinquantenne… e che pertanto bisognerà sostituire a breve l’attuale “equilibrio organizzativo” con un “miracolo organizzativo” a meno che non si vogliano comprimere ulteriormente i legittimi diritti dei lavoratori magari attribuendo loro dieci notti mensili (ci risulta che allo stato attuale alcuni colleghi/ghe da programmato a firma della S.V e del Comandante di Reparto riportino 7 turni mensili).
Avrà infine rappresentato l’importanza che rivestono i rilevatori di metalli sia i modelli portatili che i cosiddetti “varchi” in particolare quello presente nei pressi della portineria centrale che dovrebbe rappresentare un ottimo ed efficace deterrente all’introduzione in istituto di oggetti non consentiti, quali cellulari, armi, ecc., mentre ci risulta da troppo tempo “inservibile”, con le gravi conseguenze per la sicurezza dell’istituto, nonostante il personale ponga in essere sempre la dovuta diligenza nell’espletamento del proprio servizio!
A tal proposito si potrebbe valutare la sostituzione di tale varco rilevatore di metalli con quelli che giacciono inutilizzati nei padiglioni dismessi (sempre se funzionanti) e che così potrebbero dare un senso al loro acquisto!
In attesa di riscontro e nell’inviarle cordiali saluti, concludiamo la presente con un’ultima considerazione: risaltare il lavoro dei poliziotti penitenziari è lodevole e produttivo se alle parole seguono i fatti. Le promesse creano aspettative e se non mantenute creano delusioni.
Viva la Polizia Penitenziaria!

Nota 01-15 SP Considerazioni

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About Author: Marco Gordiani

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