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Casa Circondariale di Lucera – Persistente Malumore in merito alla gestione del personale di Polizia Penitenziaria

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, pazientemente da mesi si sono
adoperate per riportare al personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la
Casa Circondariale di Lucera, quel necessario ed indispensabile clima di
“ Serenità” affinché si affermassero condizioni lavorative eque.
Nonostante l’impegno assunto dai Dirigenti di queste OO.SS.
rappresentative, non si può fare a meno di prendere atto della volontà di
un Comando restio a un cambiamento che oggi l’Istituto di Lucera
fortemente richiede (ci sembra che le intenzioni siano palesemente
“gattopardesche” e cioè CAMBIARE TUTTO PER NON
CAMBIARE NIENTE…) vedasi: a) arbitrario ripristino brogliaccio
cartaceo per annotazioni richieste del personale; b) turni di reperibilità, assegnati con
assoluta mancanza di equità e rispetto del criterio di rotazione; c) iniqua ripartizione
dei Riposi festivi, domenicali ed infrasettimanali;d) giornate di Riposo concesse di
seguito a turni di servizio che terminano dopo le ore 18.00; e) assegnazione mensile
di turni festivi, domenicali ed infrasettimanali oltre il limite stabilito; f) aggravio
di carichi di lavoro dovuti all’accorpamento di posti si servizio (es. Add. Cucina detenuti
+Passeggi, 3° Cancello + P.T. 2^ Sezione/Infermeria, 1° e 2° Piano della 2^ Sezione); g) inoltre in
coincidenza delle ultime super festività il personale impiegato nei posti di servizio c.d.
ad incarico fisso (Uffici/NTP), non ha effettuato i rientri stabiliti (un turno lavorativo mensile
oltre ad un secondo in coincidenza delle giornate c.d. Super Festive) dal vigente Accordo Decentrato.
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Il personale di Polizia Penitenziaria in questi ultimi periodi ha dato prova
di impegno costante e di spirito di sacrificio, nonostante il gravoso impiego (in
turni) nei Reparti Detentivi e le quotidiane difficoltà affrontate per garantire la
sicurezza e lo svolgimento dei propri compiti Istituzionali, cui è corrisposto un
maggior carico di lavoro (dovuto all’accorpamento di posti di servizio); nonostante
ciò le OO.SS. non hanno ricevuto alcun riscontro positivo ed adeguato
apprezzamento da chi (il Comando) in primis dovrebbe motivare e tutelare tutto
il personale senza distinzione alcuna, essendo il garante dell’equilibrio
gestionale di un sistema ormai in evoluzione e mai come ora fragile.
La resistenza, incomprensibile, che antepone la convinzione del Comando
a quella che Noi riteniamo essere una gestione ottimale, non può più essere
accettata quando si attinge ancora ad una politica “Discriminatoria e di
Protezionismo”, nonché ad una violazione delle necessarie forme di garanzia
del principio “dell’uguaglianza di posizione, attitudine e dignità
professionali”, continuando a percorrere un vecchio solco gestionale, che
riteniamo debba assolutamente e necessariamente essere abbandonato.
Oggi ci risulta difficile, se non impossibile, persino ipotizzare un confronto
aperto e costruttivo dove la controparte, “poco attenta”, nulla ha fatto per
attenuare i malumori conseguenti alle imparzialità che tuttora continuano ad
esistere, continuando ad oscurare un sistema improntato NON a trasparenza,
ma sulla capacità di lasciarsi strumentalizzare da quei poteri
accentratori, resi forti, da un passato che oggi è necessario superare
ed eliminare.
Le opinioni sono personali e vanno difese e protette, ma nello stesso tempo
devono essere razionali ed adeguarsi ai necessari cambiamenti, modificandosi.
Tuttavia, è intenzione di queste OO.SS. mantenere in piedi le relazioni
sindacali, tentando e lasciando aperto il dialogo con la parte pubblica
nell’interesse dei lavoratori e dell’Amministrazione stessa.
Noi riteniamo che ormai i tempi sono maturi e quindi è necessario dare
attuazione al Nuovo Protocollo di Intesa Locale, ritenendo comunque
essenziale garantire l’impiego del personale di Polizia, secondo il principio:
dell’uguaglianza di posizione, attitudine, dignità professionale, nonché nel
rispetto delle pari opportunità nel lavoro e nello sviluppo professionale,
rendendosi garante altresì dell’indispensabile principio
dell’equità nella distribuzione dei turni e dell’impieghi,
allontanandosi dalla assodata politica di “Garantismo, protezionismo
ed Indispensabilità dei soggetti”.
Inoltre, alla luce di quanto detto, si ritiene che la questione del Benessere
del Personale unitamente alla presenza di un clima lavorativo sereno, è
condizione assolutamente indispensabile nell’ambiente di lavoro, che deve
impegnare L’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali nella
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continua ricerca di tutte le possibili soluzioni per raggiungere lo
scopo.
Al Signor Provveditore Regionale, la presente fa seguito alla nota in
riferimento del 24/7/2014, con la quale Codesto Superiore Ufficio, si era
impegnato che alla ripresa dei lavori dopo le ferie estive e comunque entro
il mese di settembre/2014 avrebbe effettuato una verifica in loco in modo da
poter avere contezza della situazione lavorativa e delle diverse problematiche
che affliggono il personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa
Circondariale di Lucera, situazione questa, che a distanza di oltre sei mesi
risulta immutata.

Cominicato congiunto delle OOSS

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About Author: Marco Gordiani