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CASA CIRCONDARIALE DI MODENA – Esito visita sui luoghi di lavoro

Egregio Provveditore,
in data 22/09/2016, una delegazione di questa O.S., composta dal Coordinatore Nazionale, Antonio
FELLONE, dal sottoscritto Segretario Regionale e dal Vice Segretario Regionale, Franco FINOCCHIO, ha fatto
visita alla Casa Circondariale di Modena.
Con la presente siamo a rappresentarle le problematiche riscontrate nel corso di tale visita e maggiormente
sentite dal personale intervenuto alla successiva assemblea sindacale, ad eccezione di quelle già note
relative alla discutibile e non condivisibile gestione dell’Istituto da parte dell’A.D. che ci vedrà nuovamente
manifestare il nostro dissenso in un sit-in in fase di organizzazione che si svolgerà in data 13/10/2016:
1. durante la visita, in assemblea, nei corridoi, nel piazzale antistante il bar-spaccio, presso la sala
convegno, il personale ci ha supplicato unanimemente di evidenziare gli insostenibili carichi di
lavoro della 4° sezione, ove un unico collega deve gestire detenuti nuovi giunti, protetti, facinorosi
e con divieti d’incontro, tra l’altro neppure separati nella fruizione delle attività ricreative e
lavorative; il problema si riflette anche sull’operato della sorveglianza generale che, soprattutto nei
turni pomeridiani è impiegata quasi costantemente in tale sezione, per la prevenzione e/o la
gestione degli eventi critici. Sarebbe pertanto indispensabile garantire almeno una unità di
rinforzo in tale sezione, oltre che destinare i detenuti protetti in altro reparto, separandoli dai
comuni.
2. il box agenti dei passeggi del reparto femminile è fatiscente ed indecoroso. E’ da considerarsi,
pertanto, non più rinviabile un urgentissimo intervento di manutenzione straordinaria per
rendere vivibile tale posto di servizio anche ai sensi del D.Lgs 81/08.
3. verso le ore 21.30 inizia la terapia ambulatoriale che, a differenza di quanto previsto dalle vigenti
disposizioni interne, riguarda anche la somministrazione di terapia psichiatrica al bisogno, con la
conseguenza che il personale è costretto a movimentare detenuti dalla sezione detentiva verso gli
ambulatori infermieristici anche fino alla mezzanotte, con tutti i rischi connessi e le conseguenti
problematiche relative alla presenza in istituto, in orario serale, di un solo infermiere che essendo
impiegato nella suddetta operazione non riesce a garantire un pronto intervento in caso di ulteriori
richieste, più o meno urgenti, di altri detenuti. Sarebbe, a nostro avviso, necessario chiedere
all’ASL di voler garantire, fino alle ore 24:00, la presenza in servizio di almeno due infermieri che
possano garantire sia la somministrazione della terapia ambulatoriale che la gestione di urgenze
e N.G., oltre che esigere il rispetto delle disposizioni interne sulla distribuzione della terapia
ambulatoriale.
4. Il personale ha, infine, lamentato la mancata distribuzione da anni dei capi di vestiario che li
costringe a costosi interventi di rattoppo e cucitura presso sartorie e calzolai.
Nella certezza che codesto Provveditore saprà dare il giusto impulso alla direzione di Modena per un’azione
che si muova nel solco di quanto innanzi evidenziato, si resta in attesa di conoscere le iniziative che saranno
intraprese nel merito.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.

CASA CIRCONDARIALE DI MODENA – Esito visita sui luoghi di lavoro

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About Author: Marco Gordiani

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