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Casa Circondariale di Piacenza – aggressioni personale polizia penitenziaria – bollettino di guerra

Egregio Direttore,
a circa 10 giorni dalla nostra nota sull’esito della visita sui luoghi di lavoro effettuata presso
codesto Istituto, in cui elencavamo una serie di problematiche che rendono assai difficoltose le
condizioni lavorative del personale di polizia penitenziaria, dobbiamo segnalare come la situazione
stia degenerando in maniera allarmante, con eventi critici e infortuni enumerabili in un vero e
proprio bollettino di guerra che si verificano con una frequenza inquietante e, per certi versi,
umiliante in quanto le vittime sono, sempre più, tutori dell’ordine e della sicurezza e, quindi più in
generale, lo Stato, offeso e vilipeso anche in un contesto di detenzione, nel quale chi ha infranto la
legge dovrebbe viceversa essere accompagnato in un cammino di ravvedimento e reinserimento.
Nello specifico ci viene segnalato come, in questi ultimi giorni, 4 agenti sono dovuti
ricorrere alle cure del pronto soccorso, con prognosi che vanno dai 7 ai 30 giorni; un ispettore
dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura scomposta alla mano
ed un altro è stato ricoverato e tenuto sotto osservazione per una intera notte; durante una
ulteriore aggressione, un poliziotto ha preso un calcio da un detenuto ed un altro ha subito una
forte contusione alla spalla; in un’altra circostanza, un detenuto ha cercato di aggredire un medico
presso l’infermeria, che malgrado le nostre ripetute sollecitazioni, unico caso in regione, continua
a non essere presidiata da alcuna unità di polizia penitenziaria.
Inoltre, ci viene riferito che il personale in divisa subirebbe quotidianamente insulti e
minacce da parte dei detenuti, con tanto di sputi e oggetti lanciati dall’interno delle celle nel
tentativo di colpire il malcapitato agente in servizio nel reparto detentivo. Si registrano ancora
numerosissimi atti di autolesionismo a qualsiasi ora della giornata ed a volte
contemporaneamente.
Per tutto quanto innanzi esposto, crediamo non sia più rinviabile un risolutivo intervento da
parte della Direzione che assicuri:
1. la predisposizione di un circuito premiale che preveda la costituzione di una o più sezioni ex
art. 32, all’interno delle quali allocare nuovi giunti e detenuti di difficile gestione che si
sono resi responsabili di aggressioni e/o gesti autolesionistici, eventualmente privati di
oggetti atti ad offendere (quali rasoi e bombolette del gas), al fine di garantire l’integrità
psico-fisica del personale in servizio, dalle quali sia possibile essere trasferito in altro
reparto a regime aperto solo dopo un periodo di osservazione che ne abbia certificato la
buona condotta;
2. l’adozione di provvedimenti punitivi esemplari nei confronti dei detenuti che mettono
reiteratamente a repentaglio l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto, anche al fine di
garantire maggior tutela al personale in divisa che presta servizio all’interno delle sezioni
detentive;
3. l’invio ai superiori Uffici di richieste di allontanamento dei detenuti più facinorosi;
4. la predisposizione urgente di un presidio di polizia penitenziaria presso l’ambulatorio
infermieristico, al fine di limitare ed, eventualmente, contrastare ulteriori intemperanze da
parte dei detenuti.
In attesa di quanto mai urgente cenno di riscontro, si porgono distinti saluti

Casa Circondariale di Piacenza – aggressioni personale polizia penitenziaria – bollettino di guerra

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About Author: Marco Gordiani

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