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Casa Circondariale di Piacenza – esito visita sui luoghi di lavoro

Egregio Provveditore,
si è svolta qualche giorno fa la visita sui luoghi di lavoro a cui ho personalmente preso parte
unitamente al Segretario Generale che legge per conoscenza, al Coordinatore Nazionale e ai
Segretari operanti in loco, presso la Casa Circondariale di Piacenza.
Rispetto ad essa corre l’obbligo parteciparne le risultanze alla S.V. affinché si giunga, nei
limiti del possibile, all’individuazione di soluzioni condivise per il superamento delle problematiche
registrate e già segnalate in quella sede alla stessa autorità dirigente.
Accanto al degrado ed all’insalubrità di alcuni posti di servizio che urgono di prioritaria
manutenzione, che fanno dell’istituto piacentino il più fatiscente e malmesso tra gli istituti visitati
in regione, la questione che maggiormente ci preme sottolineare attiene strettamente
all’organizzazione del lavoro e alla necessaria modifica/implementazione delle unità operative
istituite presso l’istituto in parola.
Ad avviso di questa O.S. l’attuale organizzazione “poco complessa” delle unità operative
non consente la realizzazione della ratio progettuale che ispirò il legislatore. Se l’intento era quello
di organizzare l’attività lavorativa per settori (anche affini), affidandone il coordinamento ai singoli
responsabili, di certo non può dirsi soddisfatta tale filosofia se in un istituto non certo piccolo
vengono individuate unicamente due unità operative, per altro caratterizzate da una continua
migrazione di personale dall’una all’altra. E’ il caso dunque di ripensare all’intero sistema
organizzativo, con una implementazione dei “segmenti” e dunque con una sostanziale differente
organizzazione del lavoro che preveda, accanto alla costituzione delle unità operative, anche un
sistema di “autosufficienza” delle stesse così da evitare il quotidiano pendolarismo fra l’una e
l’altra per sopperire alle assenze.
Partendo dalla riscrittura di un tale nuovo progetto, che sia maggiormente in linea con le
previsioni dell’articolo 33 del regolamento di servizio, questa O.S. suggerisce altresì di pensare alla
costituzione di una sezione che ospiti detenuti caratterizzati da una difficoltà gestionale maggiore,
creando così viceversa una sorta di circuito “premiale” per quei detenuti che mantengano una
condotta irreprensibile.
Sempre in tema di modifiche dell’assetto organizzativo e pur consapevoli che la materia si
ingloba nella trattazione regionale, è premura di questa Organizzazione suggerire una corposa
implementazione dell’organico assegnato al Nucleo Traduzione e Piantonamenti, allo stato
insufficiente a garantirne la funzionalità.
Si segnalano, infine, nella speranza che la Direzione piacentina possa farsene carico, le
ulteriori problematiche rappresentate dal personale in divisa riunito nella successiva assemblea
sindacale:
1. difficoltà nel relazionarsi col personale sanitario, da cui deriverebbero una buona parte
degli eventi critici che si verificano in istituto;
2. la mancanza di un presidio di polizia penitenziaria presso l’ambulatorio infermieristico,
causa di ulteriori disguidi e intemperanze dei detenuti;
3. la necessità di regolamentare la distribuzione della terapia del mattino che si accavalla
spesso con la distribuzione della colazione, gli orari del passeggio e di eventuali colloqui;
4. distribuzione iniqua dello straordinario;
5. mancato investimento in iniziative per il benessere del personale in divisa che avvicinino
l’Amministrazione ai poliziotti al fine di ridurre gli eventuali effetti del burnout
penitenziario, anche attraverso una maggiore disponibilità a venire incontro alle esigenze
extra-lavorative del personale (vedasi C.S. per assistenza minori ammalati e permessi
104/92);
6. è stato sollevato, infine, il problema del vestiario che non viene fornito con la dovuta
periodicità e che costringe il personale ad indossare l’uniforme di servizio in condizioni di
estremo disagio.
Nella certezza che codesto Provveditore saprà dare il giusto impulso alla direzione
Piacentina per una azione che si muova nel solco su descritto, si resta in attesa di conoscere le
iniziative che saranno intraprese nel merito.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti

Casa Circondariale di Piacenza – esito visita sui luoghi di lavoro

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About Author: Marco Gordiani

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