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Casa Circondariale di Pisa – Problematiche

Questa segreteria, informata dell’ennesima scazzottata avvenuta oggi tra due detenuti e dove il personale di polizia
penitenziaria intervenuto per riportare l’ordine e la sicurezza ha dovuto per l’ennesima volta fare ricorso alle cure del
pronto soccorso del nosocomio cittadino per i colpi subiti durante il loro intervento, deve necessariamente esprimere
alla S.V. tutta la propria indignazione.
Il continuo verificarsi di situazioni come quella sopra descritta, sta incominciando ad assumere, a nostro parere,
dimensioni di una certa rilevanza e che fanno annoverare l’istituto pisano tra quelli dove il personale risulta essere
maggiormente esposto a rischi.
In ragione di ciò, sembra opportuno evidenziare che il personale sta vivendo con forti apprensioni le proprie ore
lavorative e questo anche in considerazione dell’inefficacia dei mezzi di contrasto posti in essere dai vertici dell’istituto,
che solo qualche giorno fa ci scrivevano di essersi preoccupati e quindi ci di evidenziavano che “….l’agente
destinatario della vile aggressione e degli insulti, sentita personalmente dallo scrivente, ha mostrato totale serenità
rispetto all’accaduto, correttamente riconducendo gli eventi al loro reale significato”, aggiungendo sempre attraverso
la stessa missiva che la direzione era impegnata in una profonda riflessione insieme al provveditorato.
A questo punto noi non vogliamo offrire alcuna riflessione ma solo porgere una semplice domanda, quante altre unità di
polizia penitenziaria devono finire in ospedale prima che si porti al termine la riflessione avviata dalla direzione e
codesto Provveditorato?
Per le ragioni di cui sopra e se non si vuole arrivare ad ottenere lo stesso risultato che ottiene un pugile quando il suo
allenatore butta la spugna, si chiede cosa si vuole fare per questa sede che ormai da troppo tempo vive in queste
condizioni.
Appare ovvio alla scrivente che la soluzione alla problematica esposta non possa che essere trovata all’interno
dell’amministrazione penitenziaria che ha il dovere di fornire la giusta serenità a questo personale, anche attraverso
scelte forti che non osiamo suggerire.
Noi rimarremo, con la nostra determinazione di sempre, a monitorare l’andamento di quanto descritto e non escludiamo
di portare alla ribalta delle cronache locali e nazionali e dalla stessa Amministrazione centrale le difficoltà che si
vivono mentre si presta servizio presso la casa circondariale di Pisa, questo anche attraverso azioni legittime ed eclatanti
di protesta, come già saputo fare in passato.
In attesa di riscontro si ringrazia della gentile attenzione.
Distinti saluti

Casa Circondariale di Pisa – Problematiche

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About Author: Marco Gordiani

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