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CASA CIRCONDARIALE DI ROMA REGINA COELI – Anomalie sorveglianza a vista – REPLICA

Con nota Prot. N.2887 del 4.11.2016 la Direzione del penitenziario all’oggetto indicato
riscontrava la nota stesso oggetto di codesta Segreteria Regionale, evidenziando il buon lavoro
dello staff multidisciplinare che è riuscito a far diminuire sensibilmente il numero delle
sorveglianze a vista disposte (da 8 a 2).
Nulla da eccepire se non fosse che la nostra lettera sottolineava il disagio del Personale
comandato ad effettuare quelle 2 sorveglianze a vista in maniera del tutto anomala; allo stesso
infatti è richiesto di sorvegliare il detenuto a vista in tutte le attività che questo è libero di eseguire,
al di fuori della sua cella!
L’impegno quindi che la Direzione assume nei confronti della popolazione detenuta in
condizioni psico-fisiche di fragilità, che prevede un monitoraggio continuo non escludendola dalle
attività in comune, in realtà non tiene presente le problematiche che ciò comporta
nell’espletamento del compito demandato al poliziotto, nonostante sia assicurato il
contrario.
La sorveglianza a vista ha dei criteri da rispettare fondamentali, in assenza dei quali è
impossibile attuarla, diversamente si instaura un altro tipo di sorveglianza.
Si ribadisce quindi la richiesta già espressa nella precedente nota SiNAPPe, al fine di
permettere l’ottimale svolgimento del servizio al Personale di polizia penitenziaria ivi impiegato.

CC Regina Coeli -anomalie sorveglianza a vista – replica

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About Author: Marco Gordiani

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