CASA CIRCONDARIALE DI TERAMO – Gravissima aggressione del 3 gennaio 2019

Egregio Presidente, a pochissimi giorni dall’inizio del nuovo anno, siamo purtroppo obbligati a registrare il primo evento di aggressione gravissima a danno di un poliziotto penitenziario durante l’esercizio delle proprie funzioni. Nella giornata del 3 gennaio u.s. infatti, un detenuto italo-colombiano ristretto presso il penitenziario di Teramo, ha aggredito violentemente il poliziotto di turno in sezione, lasciandolo a terra in un lago di sangue e privo di sensi. Come sempre accade in tali circostanze, i motivi che muovono tali vili atti sono sempre superflui e sconosciuti agli operatori. Nel caso de quo però, il detenuto era stato più volte segnalato per la sua particolare indole irosa e sobillatrice; più volte è stato artefice di assalti contro i propri compagni ed istigatore alla violenza (motivo per cui ne era stato richiesto anche il trasferimento). Purtroppo l’allarme inascoltato ha portato alla grave conseguenza di cui oggi si parla.
Ancora una volta parliamo di detenuti riottosi al sistema penitenziario che, nonostante diversi episodi di ribellione posti in essere, permangono nelle sezioni comuni, godendo di un regime “aperto”, con gravissimo disagio per la stessa popolazione ristretta finanche per gli operatori penitenziari, che si ritrovano ad affrontare situazioni emergenziali senza i mezzi per farlo! Ci si vede costretti pertanto a chiedere un intervento da parte di codesti Superiori Uffici, prendendo coscienza che la gestione del sistema penitenziario nel suo complesso necessiti di un’analisi approfondita, valutando l’opportunità di importanti modifiche per la salvaguardia dello stesso. Si resta in attesa di un cortese quanto urgente riscontro.