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Casa Circondariale di Torino – la Polizia Penitenziaria rinviene oggetti occultati fuori blocco “C”!

E’ stato da poco reso pubblico quanto avvenuto presso il penitenziario di Torino nella giornata di domenica scorsa, dove la Polizia Penitenziaria ha concluso una brillante operazione rinvenendo hashish, bottiglie di liquore, tre telefoni cellulari con annesso carica batterie e schede prepagate, volutamente occultate in un cassetto della spazzatura sito all’esterno del blocco “C”.
Le indagini, ancora in corso, sono dirette ad appurare come una moltitudine di oggetti, di rilevante gravità, siano potuto entrare all’interno dell’istituto.
UN’ALTRA PROVA DI ZELO E PROFESSIONALITÀ DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
Non è la prima volta, purtroppo, che tali situazioni si verificano all’interno del penitenziario, scongiurate solo grazie alla indiscussa abnegazione del personale in divisa blu.
Quanto avvenuto crea, non solo negli occhi di chi scrive, dubbi sulle attuali procedure di controllo delle varie ditte esterne che, per i più disparati motivi, superano i controlli all’ingresso del penitenziario.
Il Si.N.A.P.Pe chiederà a gran voce che i controlli di ingresso siano intensificati in modo tale che la professionalità della polizia penitenziaria non possa essere messa in discussione da eventi che ne inquinino l’innegabile onestà e soprattutto quando, fra gli oggetti rinvenuti, vi sono cose impossibili da occultare senza un mezzo di trasporto.
IL Si.N.A.P.Pe, NEL RENDERE OGNI DOVUTO RISALTO ALL’EVENTO E NEL COMPLIMENTARSI CON IL PERSONALE INTERESSATO, COGLIE L’OCCASIONE PER ESPRIMERE ANCORA UNA VOLTA TUTTA LA PROPRIA VICINANZA A CHI, FRA MILLE SACRIFICI E DIFFICOLTÀ, RENDE ONORE AL GIURAMENTO FATTO ALLO STATO, ABBRACCIANDO QUESTA PROFESSIONE CON ALTO SENSO DEL DOVERE E INDUBBIE CAPACITÀ PROFESSIONALI.

Comunicato Torino – Rinvenimento sostanze in carcere

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About Author: Marco Gordiani