• A view of the Le Vallette penitentiay where Anna Maria Franzoni is detained, in Turin, Northern Italy, Friday, March 15, 2002. Franzoni was arrested Thursday March 14, 2002 in her parent's home in Monteacuto Vallese, central Italy, in the probe of her son Samuele Lorenzi's murder. Samuele was found killed in a pool of blood in the Lorenzi family home in Cogne, a village in the Alps near France,  last Jan. 30. (AP Photo/Alberto Ramella)

Casa Circondariale di Torino – Richiesta di chiarimenti sulla mancata applicazione della disciplina di riaccompagnamento dei detenuti traducenti presso i vari Padiglioni dopo udienze con A.G., a seguito di visite mediche programmate o dimissioni dal Reparto Detenuti Molinette

Alle SS.LL.,

 

La Segretaria Regionale Si.N.A.PPe. Piemonte, comunica e segnala alle SS.LL. di un’errata applicazione della disciplina sui vari rientri in sede dei detenuti tradotti dal Nucleo Traduzioni di Torino, a seguito da mancanza di disposizioni univoche ed attuative da parte della Direzione della CC Torino, in quanto si prosegue l’attività di riconsegna detenuti a seguito di prassi e consuetudini ramificate nel tempo e mai legittimate o concordate tra il Dirigente, il Comandante dell’Istituto penitenziario e l’attuale Coordinatore NTP di Torino.

Difatti ad oggi il personale del NTP di Torino ivi operante, risulta essere in una situazione poco chiara, ove non ha direttive coerenti ed univoche e tale comunicato intende prevenire eventuali situazioni di pericolo che potrebbero sorgere in caso di problematiche future.

Per cui al momento, vista la mancata istituzione dei Nuclei Interprovinciali da parte dei Superiori Uffici del Provveditorato Regione Piemonte e Valle d’Aosta, si chiede alla S.V. di trattare la materia in via risolutiva per quanto di competenza regolarizzando l’atto della consegna dei detenuti, visto che le prassi abituali e le consuetudini, potrebbero portare ad errori ed a fraintendimenti di sorta che porterebbero ad imputare colpe o responsabilità al personale del NTP di Torino.

Tale necessità scaturisce da alcuni episodi accaduti di recente e precisamente in data 28/01/2016, ove taluno personale del reparto in sostituzione della Sorveglianza Generale, sostenendo di avere potere decisionale, sul personale del NTP, ha asserito ed ordinato al capo scorta, dopo aver espletato consegna del tradotto alla locale matricola, di accompagnare prima il detenuto in visita medica e poi di riconsegnarlo al reparto di allocazione, nonostante che il medesimo capo scorta aveva menzionato ed evidenziato allo stesso, che il personale di scorta, aveva già terminato il proprio servizio ed era in servizio straordinario,ma il personale preposto alla sostituzione della Sorveglianza Generale, non curante di quanto asserito dal capo scorta, ribadiva che dovevano accompagnarlo loro, per assenza di personale preposto.

Per cui, il capo scorta oltre ad ottemperare a quanto previsto dal vigente Modello Operativo delle Traduzioni, nella fattispecie, di consegnare il detenuto tradotto e dimesso dal Reparto Detenuti Molinette alla locale Matricola, ha dovuto anche ottemperare all’ordine ricevuto dal sostituto della Sorveglianza Generale, momentaneamente assente e per non creare ulteriore disservizio, ha fatto eseguire la visita medica, di presa in carico da parte del sanitario, per assenza momentanea del collega in infermeria e terminata la stessa visita medica, ha dovuto accompagnato anche il detenuto presso il Padiglione di allocazione, per assenza nuovamente momentanea di personale preposto all’accompagnamento, il tutto con aggravio di servizio straordinario oltre il necessario, per motivi ingiustificati di mancata organizzazione interna.

Per cui oggi il Si.N.A.PPe. venuto a conoscenza dell’ennesima situazione poco chiara, chiede alla S.V. di voler far luce esattamente sulle circostanze segnalate e verificarle, ponendo in essere i dovuti correttivi con emanazione di disposizioni attuative di servizio, che regolino i tempi ed i modi di consegna dei detenuti tradotti ed il personale che dovrà assolvere tale incombenza a prescindere che i detenuti provengano dalle Aule di Giustizia, a seguito di rientro da visite mediche programmate oppure a seguito di dimissione dal Reparto detenuti Molinette.

Tali disposizioni chiarificatrici, porranno in essere, i giusti e dovuti correttivi, che secondo il Si.N.A.PPe. sono fonte primaria di rispetto delle regole che, in una struttura penitenziaria cosi vasta come la Circondariale di Torino, pongono le basi, sulle rispettive competenze di riconsegna ed accompagnamento dei detenuti presso i vari padiglioni dell’Istituto, ponendo attenzione e precisando anche la fattispecie, ove il personale di scorta, trovasi già in situazione di servizio straordinario e sulle rispettive incombenze.

Il Si.NA.PPe. sempre attento alle esigenze ed alle richieste formulate dai Poliziotti Penitenziari, auspica l’accoglimento da parte della S.V. sulla presente istanza, alfine di riportare le giuste condizioni di lavoro, previste per il personale ivi operante al Nucleo Traduzioni e per una corretta applicazione di disposizioni univoche e che non trovino applicazione in maniera del tutto soggettiva.

Per cui la Segretaria Regionale Si.NA.PPe., resta in attesa di riscontro o delucidazioni in merito e nel frattempo porge SS.LL. distinti saluti.

Casa Circondariale di Torino – Richiesta di chiarimenti sulla mancata applicazione della disciplina di riaccompagnamento dei detenuti traducenti presso i vari Padiglioni

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