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CASA CIRCONDARIALE DI VASTO – Gestione del personale – richiesta intervento.

Egr. Provveditore,

lo scorso 22 maggio si è condotto, presso la Casa Circondariale di Vasto, un incontro sindacale volto a discutere la proposta dell’Amministrazione di impiegare nei compiti di sorveglianza generale il personale del ruolo agenti/assistenti. Nel corso della discussione, si è registrata una unanime bocciatura da parte delle Organizzazioni Sindacali in relazione alla proposta dell’Amministrazione; ciò nonostante, le determinazioni della Direzione non hanno subito alcun cambiamento, così vanificando anche il senso stesso dell’incontro. Andando nel merito delle determinazioni assunte, le stesse paiono non improntate a criteri di razionalità amministrativa. Si riassumono di seguito i termini della questione, cercando di sottolineare le incongruenze che si sono registrate. La casa circondariale di Vasto prevede un organico di 12 ispettori, 14 sovrintendenti e 92 agenti/assistenti fra entrambi i sessi; allo stato attuale, la forza amministrata è pari a 7 ispettori, 5 sovrintendenti, 78 agenti/assistenti. E’ noto come il ruolo dei sovrintendenti, per politiche d’amministrazione dell’ultimo decennio, si sia quasi interamente svuotato (contando una carenza di circa il 70% sul territorio nazionale) per cui non deve stupire la carenza importante anche in quel di Vasto. L’amministrazione locale contabilizza, poi, il personale distaccato giungendo a ragionare in termini di sovradimensionamento del ruolo agenti/assistenti, nonostante la pianta organica cui bisogna guardare dica il contrario. A fronte di siffatto quadro, con la presenza dunque in organico di 12 sottufficiali, la Direzione ritiene di impiegare siffatto personale in diversi compiti, demandando quello di maggiore delicatezza, ossia la Sorveglianza Generale, alla figura degli assistenti capo. Va specificato che nell’organizzazione del lavoro di cui si discute, non tutti i sottufficiali hanno funzioni di coordinamento, ed alcuni sono impiegati in qualità di vice coordinatore. La posizione pressoché unanime e condivisibile delle organizzazioni sindacali, era quella di restituire 5 unità fra ispettori e sovrintendenti, ai preminenti compiti di sicurezza (e dunque all’effettuazione della Sorveglianza Generale) ed eventualmente impiegare negli uffici ove sono attualmente dislocate dette figure, gli appartenenti al ruolo di base, in qualità di addetti.
L’immotivato e netto rifiuto posto in essere dall’amministrazione locale alla controproposta delle organizzazioni sindacali, ci induce a richiedere a codesto Vertice Regionale un esame di razionalità amministrativa della modalità di impiego del personale, attuata presso la Casa Circondariale di Vasto, attese le unilaterali determinazioni assunte dall’autorità dirigente. Ove non si potrà apprezzare un tempestivo e risolutivo intervento di codesto Provveditorato, ci si vedrà costretti ad attivare i meccanismi di garanzia, in ragione del fatto che “i criteri di massima di organizzazione degli Uffici”, entro cui può sussumersi il caso di specie, è materia demandata alla contrattazione sindacale. Si resta in attesa di un cortese e solerte cenno di riscontro.

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About Author: Marco Gordiani

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