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Casa di Reclusione di Milano Opera – Responsabile Poligono di tiro – richiesta chiarimenti

Egr. Sig. Provveditore,
in qualità di Segretario Nazionale del Si.N.A.P.Pe, in riferimento alla Vostra
missiva di cui all’oggetto, ritengo opportuno riferire quanto appresso.
Ritengo innanzitutto doveroso rappresentarLe il mio personale disappunto
per quanto in essa contenuto, ennesima dimostrazione di un comportamento
poco obbiettivo ed affatto organo terzo rispetto a quanto segnalato,
giustificando come solitamente avviene l’ingiustificabile.
Leggiamo infatti con molta perplessità le sue risposte politichese in merito
alla nostra nota del 29 maggio 2015 (Prot. 335/SEG.REG.). Non possiamo
non esprimere la nostra indignazione.
Un tale modo di porsi denota una malcelata mancanza di obiettività
nell’analisi dei fatti a cui si affianca una lapalissiana mancanza di volontà
nell’ instaurare corretti rapporti tra l’ O.S. che mi onoro di rappresentare e
l’Amministrazione che Lei rappresenta a livello regionale, privilegiando la
mancanza di obbiettività rispetto al confronto costruttivo basato sull’analisi e
sulla risoluzione delle anomalie evidenziate, se ritenute sussistenti, ovvero
sulla smentita al di là di ogni ragionevole dubbio dell’esistenza di queste
come sarebbe stato logico attendersi nel caso di specie.
Per non parlare poi dei rapporti sindacali che, in realtà presso il PRAP di
Milano non sono mai state instaurate, sono sempre state precarie e
travagliate, fatta qualche rara eccezione, quale ad esempio per quel che
riguarda il negoziato per la realizzazione del Protocollo di Intesa Regionale,
che peraltro viene puntualmente violato dallo stesso PRAP di Milano.
Detto ciò, il Si.N.A.P.Pe, trova certamente interessante constatare ancora
una volta l’ammirevole tentativo compiuto dalla S.V. di voler giustificare a
spada tratta una situazione anomala, mistificando la realtà dei fatti.
A sostegno di ciò, si rappresenta che l’armeria della Casa di Reclusione di
Milano Opera, non ingloba affatto l’armeria regionale come affermato dalla
S.V. nella propria missiva di riscontro.
Ancora oggi, e sin dai tempi del Comando Regionale, il materiale
d’armamento di pertinenza del PRAP di Milano è custodito presso l’armeria
della Casa Circondariale di Milano San Vittore, ciò si evince chiaramente dai
prospetti semestrali.
Si precisa altresì che presso l’armeria della Casa di Reclusione di Milano
Opera viene custodito esclusivamente il munizionamento in carico al PRAP di
Milano ad uso esclusivo del poligono di tiro per le esercitazioni, nonché altro
materiale d’armamento temporaneamente custodito per motivi di transito.
A tale proposito, giova rammentarLe che il consegnatario del predetto
materiale, attestato da comprovata documentazione, risulta essere il Capo
Armaiolo Ispettore Capo di Polizia Penitenziaria Angelo Sottile (Responsabile
del Poligono), il quale risulta essere autorizzato ad accedere nei locali
dell’armeria della Casa di Reclusione di Milano Opera per la dovuta e
necessaria gestione.
Per dovere d’informazione, si partecipa che l’armaiolo della Casa di
Reclusione di Milano Opera non è il responsabile dell’Armeria, come è noto,
la titolarità delle armerie di reparto sono in capo esclusivamente ai
Comandanti, mentre l’armaiolo, essendo il consegnatario del materiale,
gestisce esclusivamente quello in carico all’istituto secondo del direttive del
Comandante stesso.
Sempre nella sua nota di riscontro, Ella riferisce di una mera operazione di
attività di stoccaggio di materiale equipaggiamento, e che quindi sarebbe
stato riduttivo affidare questo compito ad un Ispettore Capo.
Preso atto di quanto comunicato, vogliamo allora comprendere il perché del
fatto che in tutti questi anni proprio il PRAP ha affidato allo stesso Ispettore
Capo tale incombenza, cosa è cambiato? – nulla!!! – Giustifica solo
l’ingiustificabile.
Rimaniamo poi esterrefatti sulla questione della carenza di sottufficiali con
funzioni di U.P.G. per le video conferenze.
Vogliamo anche in questo caso comprendere la motivazione per cui un
Sovrintendente che veniva impiegato per il settore multivideoconferenze
della Casa di Reclusione di Milano Opera è stato distaccato a prestare
servizio al N.I.C., questo nonostante vi sono numerosi Ispettori in servizio al
PRAP che potrebbero svolgere tale attività; oppure del perché un altro
Sovrintendente viene sottratto in varie occasioni sempre dal servizio
multivideo-conferenze per accompagnare i detenuti all’EXPO’ di Milano,
forse la carenza viene vista dalla S.V. a secondo della propria convenienza.
Per quanto riguardo il referente regionale per l’armamento, risulta che la
Direzione Generale dei Beni e dei Servizi, con Lettera Circolare GDAP
n.0423039 del 06/12/2005, dovendo procedere all’informatizzazione del
Parco Armi, ha richiesto ai Provveditorati Regionali di indicare due
nominativi di personale Polizia Penitenziaria, di cui uno appartenente
preferibilmente al ruolo dei Commissari, ed un’altra al ruolo degli Ispettori o
Sovrintendenti, già esperte o che abbiano acquisito professionalità nel
settore armamento (ad esempio Armaiolo – Armaiolo Capo – Istruttore di
Tiro) da nominare quali Referenti Regionali per l’Armamento.
IL PRAP di Milano, con nota n°47243/Uff.Pers. del 12/12/2005, ha
trasmesso alla Direzione Generale dei Beni e dei Servizi i due nominativi; il
Commissario Marco Mostacciuolo e l’Ispettore Capo sottile Angelo.
Tenuto conto dell’avvicendamento dei Commissari presso il PRAP, e quindi
con ogni probabilità il Commissario Mostacciuolo è stato sostituito con
l’attuale Commissario Mario Piramide, non risulta che la nomina
dell’Ispettore SOTTILE Angelo sia stata revocata.
Agli atti risultano numerosi incarichi svolti in tal senso, per citarne qualcuna
ad esempio la nota di codesto PRAP n°25424/UST del 21/11/2008 ove il
Provveditore affida l’incarico all’Ispettore Capo Sottile Angelo, quale
referente regionale per l’armamento, allo scopo di effettuare un sopralluogo
presso le Armerie degli istituti regionali.
A supporto di quanto sopra accennato, vi è un’ulteriore missiva, più recente,
ed è la nota della Direzione Generale dei Beni e Servizi GDAP n.0191273 del
29/05/2013 ove nel contesto si cita e si riconosce l’Ispettore Capo Sottile
Angelo quale persona di riferimento per l’Amministrazione al fine di prendere
accordi diretti con un incaricato della Ditta “BERETTA” per visionare un
campione di Fucili in dotazione al Corpo di Polizia Penitenziaria.
Si rappresenta altresì che la S.V. in qualità di Dirigente Generale deve
ottemperare all’obbligo di tutela di quei lavoratori che vengono frustrati
nella loro professionalità da comportamenti impropri assunti da superiori
e/o altri colleghi che, approfittando di una politica di tolleranza, cercano di
mettere in cattiva luce i lavoratori “seri”, “corretti” ed “onesti”.
Si confida pertanto, nel cortese, competente ed autorevole interessamento
della S.V. affinché siano forniti i necessari chiarimenti del caso e siano posti
in essere gli opportuni ed urgenti interventi correttivi, affinché simili
situazioni non abbiano più a ripetersi.
Distinti saluti.

Casa di Reclusione di Milano Opera – Responsabile Poligono di tiro – richiesta chiarimenti

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About Author: Marco Gordiani

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