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Casa di Reclusione di Milano Opera – Responsabile poligono di tiro – Richiesta chiarimenti

Egr. Sig. Provveditore,
la scrivente Segreteria Nazionale, in riferimento a quanto in oggetto
meglio specificato, ritiene doveroso rappresentarLe quanto segue.
Nel mese di maggio 2015, con una nota a firma del responsabile UST, il
PRAP di Milano ha trasmesso a tutti gli istituti della regione una direttiva
con la quale si disponeva il ritiro degli elmetti antiproiettile superubott.
A seguito della predetta nota, indirizzata anche al Poligono di Tiro affinché
provvedesse al ritiro del precitato materiale per quanto di competenza,
applicando una procedura tanto sorprendente quanto anomala,
il Responsabile del Poligono (un Ispettore Capo – Capo Armaiolo) è stato di
fatto completamente ignorato e bypassato con riferimento a tale
incombenza, considerato che siffatto delicato incarico, che gli competeva a
pieno titolo in ragione sia del ruolo rivestito che delle specifiche
competenze possedute, è stato invece assegnato ad un Assistente Capo di
polizia penitenziaria (Armaiolo), il quale, peraltro, per quanto a nostra
conoscenza, non avrebbe alcuna dipendenza funzionale dal PRAP
prestando appunto servizio permanente presso la Casa di Reclusione di
Milano Opera.
Orbene, considerato che il responsabile del Poligono di cui trattasi svolge
attività connesse all’armamento regionale e collabora con lo stesso PRAP
da oltre 20 anni, essendo anche l’unico in regione in possesso della
qualifica di Capo Armaiolo, la circostanza in questione, già di per se pregna
di profili di inopportunità e di irregolarità, se ne arricchisce ulteriormente,
assumendo risvolti al limite del grottesco, ravvisabili nel fatto eclatante
che l’Assistente Capo in argomento, nominato sine titulo referente, a rigore
di regolamento, non potrebbe nemmeno accedere alla struttura del
poligono di tiro senza la presenza del direttore o del responsabile.
A tal proposito, ad ulteriore chiarimento dei termini della questione ed a
sostegno di quanto sopra esposto, giova ricordare che il Capo Armaiolo,
oltre ad avere conoscenze ed esperienza più approfondita in materia, è la
figura che sovraintende e coordina l’operato degli armaioli.
Alla luce di quanto espresso in narrativa è ferma intenzione della scrivente
Segreteria Nazionale comprendere la motivazioni a sostegno di una scelta
assolutamente incomprensibile sia sotto il profilo logico/deontologico che
regolamentare, ovvero quella di affidare un incarico assai delicato qual’ è
lo stoccaggio dei materiali e la predisposizione della documentazione
necessaria per il deposito presso il SADAV di Roma ad un Assistente Capo,
anziché affidarlo ad un Ispettore Capo, avente la qualifica di Capo
Armaiolo, nonché responsabile del poligono di tiro e per di più, essendo
stato da tempo nominato referente regionale per l’armamento.
Si auspica invece che una simile condotta non sia dettata dalla volontà di
applicare dei favoritismi sul luogo di lavoro, mettendo alcuni dipendenti su
un piedistallo senza motivo per sminuirne altri.
Nell’attesa di un cortese e sollecito riscontro, doverosamente corredato di
spiegazioni plausibili ed esaustive, l’occasione è gradita per porgeLe
deferenti saluti.

VERTENZA SINAPPE DEL 29 MAGGIO 2015 – PRAP MILANO – POLIGONO – RICHIESTA CHIARIMENTI

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About Author: Marco Gordiani

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