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Casa Di Reclusione Milano Opera – Gestione del Personale – officina meccanica e carrozzeria

Egregio Sig. Provveditore,
di recente siamo venuti a conoscenza dell’esistenza presso il carcere di
Milano Opera di un’officina meccanica addebita anche a carrozzeria, al fine di
far fronte alle esigenze della suddetta struttura in tema di riparazione e
manutenzione degli automezzi di servizio.
Ci è stato riferito altresì che si sarebbero verificati fatti di una gravità
inaudita riconducibili all’uso improprio delle attrezzature in dotazione,
adibite all’effettuazione di interventi in totale assenza del rispetto delle
regole previste dalla normativa vigente in materia.
Il Si.N.A.P.Pe chiede a codesta autorità dirigente di verificare la fondatezza di
quanto dettagliatamente esposto in narrativa con particolare riferimento al
rispetto delle norme relative alla gestione dei rifiuti ordinari e speciali ed
all’esistenza o meno delle autorizzazioni e delle certificazioni previste dalla
legge e relative all’agibilità ed all’idoneità dei locali adibiti alle attività
sopraccitate, nonché all’esistenza o meno di tutte le autorizzazioni
necessarie per esercitare l’attività di autoriparazione.
Il Si.N.A.P.Pe inoltre vuole comprendere effettivamente la situazione
gestionale delle risorse umane e dell’uso dello strumento del lavoro
straordinario il cui ricorso, si rammenta, dovrebbe essere giustificato
esclusivamente da improcrastinabili e/o indifferibili esigenze di servizio,
giacché ci è stato riferito che il personale addetto a tale mansione
espleterebbe mensilmente anche 60 ore di straordinario.
Il Si.N.A.P.Pe crede fermamente che un dirigente generale di una pubblica
amministrazione debba necessariamente contenere la spesa pubblica ed
ottimizzare le risorse economiche.
Per quanto in narrativa, il Si.N.A.P.Pe Le chiede formalmente di verificare
attentamente il rispetto delle procedure e la legittimità dell’istituzione della
suddetta officina e carrozzeria, e di voler verificare se sussistono o meno
gravi e palesi violazioni delle regole vigenti, rammentando alla S.V.I. che è
un dirigente generale di una pubblica amministrazione, e nel caso di
eventuale riscontro, è tenuto a sanare nel più breve tempo possibile
eventuali anomalie riscontrate.
Si rappresenta fin d’ora che, trascorsi dieci giorni dalla presente, laddove la
S.V.I. dovesse rimanere inerte, ravvisandosi nella segnalazione in parola fatti
che potrebbero avere anche una rilevanza penale, il Si.N.A.P.Pe adirà la
competente Autorità Giudiziaria per l’espletamento delle indagini necessarie
a fare chiarezza sulla fondatezza o meno di quanto segnalato.
In attesa di urgente riscontro sugli intendimenti di codesto Organo in merito
a quanto sopra esposto, si porgono distinti saluti.

VERTENZA SINAPPE DEL 24 NOVEMBRE 2014 – PRAP MILANO – OFFICINA MILANO OPERA

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About Author: Marco Gordiani