• punto-interrogativo

CASE CIRCONDARIALI DI BOLOGNA E RIMINI – Specializzazioni del Corpo. Impiego personale Matricolista.

Egregio Provveditore,
siamo con la presente ad informarLa di un’anomala interpretazione delle norme pattizie da parte delle Direzioni delle Case Circondariali di Bologna e Rimini. Nello specifico si tratta del mancato impiego nella funzione di matricolista, come da specializzazione certificata per entrambe da relativi D.M., di due unità del Corpo in forza ai suddetti Istituti che hanno chiesto ed ottenuto un distacco con cambio, ai sensi dell’art. 7 D.P.R. 254/99. Si ricorda che la specializzazione di Matricolista risulta essere contemplata dall’art. 19 dell’ANQ e dal Decreto Ministeriale di specializzazione varato il 9 ottobre 2009. Anche il PIR dell’Emilia Romagna e Marche disciplina l’impiego del personale all’interno degli Uffici Matricola del distretto, disponendo all’art. 16 comma 5  che: “in considerazione del fatto che alcune funzioni sono previste quali specializzazioni del Corpo di Polizia Penitenziaria e/o la loro gestione fa capo ad Uffici Dipartimentali, la mobilità in uscita, in ragione dei presupposti di cui ai punti d), f) è esclusa per: a) Matricolisti …”. In ragione di ciò, avendo le suddette unità diritto alla conservazione del posto nei rispettivi istituti di provenienza, sarebbe stato logico e funzionale disporne l’impiego anche negli Uffici Matricola presenti nelle sedi di fruizione del distacco con cambio, anche in virtù di quanto stabilito dall’art. 9 dell’ANQ, ovvero che: “l’assegnazione del personale all’interno dei singoli servizi è finalizzata, esclusivamente, al loro potenziamento ed alla loro funzionalità, nonché alla realizzazione di strutture operative rispondenti a criteri d’economia e di razionale impiego delle risorse umane disponibili”. Ci risulta, viceversa, che la sola Direzione della Casa Circondariale di Rimini abbia, almeno inizialmente, dato un’interpretazione razionale e funzionale della norma, incardinando fin da subito l’unità proveniente dalla CC di Bologna nell’Ufficio matricola dell’Istituto romagnolo, salvo poi revocare tale assegnazione per motivi tuttora sconosciuti e, cosa ancora più grave, aver disposto la sostituzione del matricolista distaccato altrove, avente diritto alla conservazione del posto per quanto innanzi argomentato, in via definitiva con altra unità utilmente collocata nella graduatoria, ancora in corso di validità. Quando si dice rimediare ad un presunto errore con errori ancora più gravi e grossolani! Viceversa, la Direzione della Casa Circondariale di Bologna è incorsa, fin da subito, nell’errore di sostituire l’unità in uscita, avente diritto alla conservazione del posto, attingendo dalla relativa graduatoria, anziché utilizzare l’unità in entrata in possesso di medesima specializzazione.
Per tutto quanto innanzi esposto, siamo a chiedere a codesto Spett.le Provveditore di intercedere presso le suddette Direzioni affinché venga ripristinato il rispetto delle vigenti norme contrattuali e di legge.

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About Author: Marco Gordiani

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