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CC Regina Coeli – pagamento alloggi di servizio

Oggetto: Casa Circondariale Regina Coeli di Roma – ordine di servizio n.14 del 22/01/2015 – regolamento caserma agenti -. RICHIESTA REVOCA IMMEDIATA

Egregio Direttore, la scrivente Segreteria Generale, già interessatasi della materia relativa all’attivazione del pagamento del canone per gli alloggi di servizio, in ultimo anche con nota unitaria del 28 gennaio u.s., ha l’obbligo di evidenziare la grave problematica in tema, insorta presso codesta Casa Circondariale di Regina Coeli, in seguito all’emanazione dell’ordine di servizio de quo. L’applicazione di quanto ordinato infatti, avrebbe dovuto attenersi al rispetto di condizioni ben determinate che, a quanto pare, non si riscontrano nella struttura interessata. Nella nota dipartimentale prot. n. GDAP-0367188-2014 del 28/10/2014, relativa agli esiti di ricognizione effettuata dai Provveditorati italiani, su invito della Direzione Generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, sulla situazione degli alloggi collettivi, in applicazione del PDG n.1569 del 11.03.2014, non risultano pervenute comunicazione da codesta Direzione, circa i 64 alloggi disponibili.
E’ evidente che le camere messe a disposizione del Personale di polizia penitenziaria a titolo oneroso, devono attenersi a precisi parametri di idoneità; parametri che il Provveditorato regionale, proprio in seguito alla disposizione dipartimentale di cui sopra, avrebbe dovuto individuare al fine di procedere correttamente alla suddivisione del criterio di utilizzo delle stesse. L’onerosità delle unità abitative presso le caserme infatti, prevede la concessione di un servizio a fronte di un equo pagamento del canone; laddove tale servizio sia assente, viene meno la fondatezza del rapporto economico. Ebbene, presso codesto penitenziario, accade proprio questo: gli alloggi individuati nella c.d. “Caserma Santacroce”, non possiedono alcuni dei criteri fondamentali previsti. In diversi orari della giornata infatti, a causa di una condivisione della caldaia generale con la popolazione detenuta, non vi è acqua calda a disposizione degli utenti, ne tantomeno caloriferi accesi; è superfluo sottolineare quanto ciò sia dannoso e quanto una situazione del genere, animi delusione e sconforto tra i dipendenti. “Oltre il danno la beffa”, verrebbe da dire, stante il fatto che, al di là di essere “obbligati” alla fruizione della caserma in quanto impossibilitati logisticamente a raggiungere le proprie abitazioni tra un turno e l’altro; chiamati poi all’esborso di un canone di affitto per tale utilizzo, non si vedono corrispondere i servizi per cui pagano! Appare pertanto palese il venir meno della legittimità della richiesta onerosa, motivo per cui si intima a codesta Direzione la revoca immediata dell’ordine di servizio n.14 del 22/01/2015. Laddove, entro 7 giorni, non si dovesse riscontrare l’applicazione di quanto intimato, la scrivente Organizzazione Sindacale richiederà l’attivazione della Commissione Arbitrale Regionale, per la palese violazione dell’articolo 3, comma 7, lett.d) dell’A.N.Q.

Si resta in attesa di urgentissimo riscontro.

Distinti saluti

CC Regina Coeli – pagamento alloggi di servizio – revoca ods (1)

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About Author: Marco Gordiani