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CCF Rebibbia – anomala distribuzione del personale nei turni

Oggetto: Turni di servizio – anomala distribuzione del Personale.

Richiesta delucidazioni

Egregia Dottoressa,

la scrivente Segreteria Regionale ha notato il perpetrarsi, presso codesto istituto, di un’anomalia relativa alla distribuzione del Personale di Polizia Penitenziaria nei vari turni di servizio.

Accade infatti che in alcuni turni, siano essi mattinali o pomeridiani, vi è un esubero di personale tale, non solo da ricoprire tutti i posti di servizio previsti, ma anche sufficiente ad effettuare supporto o disponibilità. A differenza, ce ne sono altri (anche nella stessa giornata) in cui l’organico si conta sulle punta delle dita!

La cosa che fa specie, ed a cui si è fatto particolarmente caso, stante la ripetitività, è che il “pienone” si materializza sempre quand’è di turno lo stesso personale presso la Sorveglianza Generale.

Ora, pur non volendo insinuare alcun legame tra i due eventi, è comunque impossibile non notare la “casualità”.

Inoltre tale anomala distribuzione pone seri disagi al regolare espletamento dell’attività penitenziaria, obbligando le poliziotte in servizio nei giorni di “magra”, ad un sovraccarico di lavoro.

E’ superfluo evidenziare che una più omogenea ripartizione dell’organico, permetterebbe di avere posti di servizio sempre coperti (comprese eventuali ed impreviste assenze) ed alle colleghe di effettuare il compito demandato senza ulteriori oneri.

Probabilmente nasce dalla stessa situazione, l’inconsueta programmazione del servizio di piantonamento presso luogo esterno di cura, di due uomini anziché due donne o, al limite, di un uomo ed una donna, essendo di sesso femminile la detenuta da piantonare ed essendo comunque disponibile personale di detto sesso.

Ed ancora, pare che una unità addetta all’ufficio sopravitto, come altresì l’amministratore di rete, inizino il proprio turno di servizio, in ritardo rispetto all’orario prestabilito, recuperando poi in uscita, come se avessero l’autorizzazione per l’orario di lavoro flessibile (cosa questa che non risulta essere).

Evidentemente un tale atteggiamento rappresenta una violazione agli ordini impartiti, oltreché una notevole mancanza di rispetto nei confronti del restante personale, a maggior ragione considerando il fatto che sono stati soppressi tutti gli “orari agevolati” precedentemente concessi, per comprovate esigenze familiari, alle lavoratrici mamme.

Appare lecito pertanto chiedere delucidazioni in merito ed invitare la S.V. ad un minuzioso controllo di quanto fin qui lamentato, al fine di evitare sperequazioni palesi che danneggiano il buon andamento dell’attività penitenziaria inquinando con malumore ed insoddisfazione, l’ambiente lavorativo.

In attesa di cortese quanto urgente riscontro, l’occasione è gradita per porgere deferenti ossequi.

CCF Rebibbia

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About Author: Marco Gordiani