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CHIUSURA BASE NAVALE DI NISIDA – Riflessioni

Egregi,
la scrivente Organizzazione Sindacale, dopo aver effettuato una ricognizione sul luogo,
propone di riflettere sulla chiusura della Base Navale di Nisida, così come prospettata
nell’ambito della riorganizzazione del Ministero della Giustizia e della riduzione degli uffici
dirigenziali e delle dotazioni organiche.
Vero è che tale disegno di riorganizzazione si inserisce in un quadro generale di
efficientamento della Pubblica Amministrazione cui si connettono risparmi di spesa; ma è
altrettanto vero che il binomio cost i/benefici deve necessariamente essere valutato all’ interno
di un più generale concetto di funzionalità e funzioni svolte. È proprio sulla scia di tali riflessioni che vuole perorare la causa di un atto conservativo della Base Navale di Nisida, in
considerazione del prisma di attività svolte, tutte delicate e di impatto sociale, con indiscutibile
carattere di sicurezza anche civile, con sacrifici economici effettivamente contenuti.
Istituita con DM del 22.12.1998, la Base Navale del Golfo di Napoli “Nisida”, svolge oggi
compiti di alto valore professionale e di competenza, per la tutela del territorio fornendo un
supporto operativo-logistico atto a soddisfare le esigenze dell’Istituto Penale per minor i situato
dell’omonima isola, che difficilmente saranno assorbiti dalle altre Forze dell’Ordine subentranti.
Come le SS.LL. ben sapranno, presso la Base Navale de qua sono dislocate 2 unità navali
(una motovedetta d’altura ed una motovederra costiera) e 15 unità di personale di Polizia
Penitenziaria specializzati e precipuamente formati, suddivisi in 1 Ispettore S.S.C., 1 Ispettore
capo e 13 appartenenti al ruolo agenti/assistenti.
I 2 equipaggi impegnati quotidianamente espletano la vigilanza ed il controllo delle
acque prospicienti l’ isolotto di Nisida nonché le acque interdette nell’insenatura di Porto Paone
per la sicurezza dell’IPM;
effettuano il controllo di accesso all’ isola dal posto di servizio denominato “la banch ina”,
come previsto dal protocollo di Intesa sottoscritto dai Capi DAP e DGM;
garantiscono il supporto logistico agli N.T.P. impegnati nelle traduzioni via mare dei
detenuti sottoposti agli arresti domiciliari e per udienze avanti all’A.G., da e per le isole
dell’arcipelago campano, come disposto dal PRAP di Napoli con nota n. 180 del 8/06/2009;
collaborano con la Capitaneria di Porto di Napoli per i servizi e la sicurezza alla
navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, come disciplinato dalla nota n. 2304
del 8/06/2009 del PRAP di Napoli;
svolgono servizi d’ ordine e sicurezza pubblica e di pubblico soccorso, in collaborazione a
livello locale con la Prefettura di Napoli, l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, l’ISFORM e
Mare Vivo, la Capitaneria di Porto, ecc.;
Com’è palese quindi, l’ impiego operativo della Base Navale di Nisida annovera mansioni
diverse di grande responsabilità che richiedono specifiche competenze che il Personale ivi
assegnato non solo possiede perché appositamente formato, ma ha ampiamente sviluppato e
maturato con l’esperienza lavorativa.
Tutto ciò è ricompreso in una spesa annua quasi irrisoria, rispetto al compito rivestito e
dare esecuzione alla chiusura della base di Nisida, vorrebbe dire rinunciare a tanta operatività e
ad un bagaglio di esperienza difficilmente riacquisibile senza ottenere un pari scambio in
termini di efficientamento.
Si invitano pertanto le SS.LL. a voler concedere la giusta rilevanza a quanto scritto e
valutare, conti alla mano, il vantaggio o meno dell’attuazione di quant o previsto solo sulla carta.
In attesa di un cortese riscontro, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

CHIUSURA BASE NAVALE DI NISIDA – Riflessioni

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About Author: Marco Gordiani

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