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Comunicato Assegnazione 168^ corso e mobilità nazionale

Una riunione “fiume” quella svoltasi nella giornata di ieri presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che ha portato alla stesura del piano di assegnazione degli agenti del 168° corso e del connesso piano di mobilità nazionale.

343 uomini e 105 donne saranno i poliziotti mobilitati i cui provvedimenti di trasferimento dovranno perfezionarsi entro il 30 settembre p.v.

Saranno invece fatte nella giornata di domani, 9 luglio, con il sistema della videoconferenza, le assegnazioni dei neo agenti.

Un piano, questo che si va ad attuare, frutto si delle ragionate risultanze di un tavolo tecnico che ha responsabilmente analizzato i dati lo scorso primo luglio, ma un piano “imbrigliato” da documenti ingombranti, che non hanno permesso ampi spazi di manovra: i provvedimenti del capo del dipartimento che fissano le piante organiche per ogni regione del Paese.

I nuovi PCD hanno, infatti, costituito la pietra miliare da cui partire e il cardine a cui giungere, non potendosi prevedere in alcun modo degli sforamenti rispetto alle previsioni.

Se da un lato v’è mestizia rispetto ad un siffatto progetto, dovuto all’impotenza di opposizione, trattandosi di materie sottratte alla competenza sindacale (i PCD sono atti che piovono dall’altro e traducono unicamente la responsabilità dell’Amministrazione nella determinazione dei livelli di funzionamento), dall’altro c’è uno spiraglio all’orizzonte legato allo sviluppo di alcuni iter normativi.

Nello specifico parliamo dell’iter di conversione in legge del decreto legge n. 92

Tale decreto prevede, fra l’altro, una modifica degli organici del Corpo. All’atto del perfezionamento dell’iter di conversione, le previsioni legislative dovranno necessariamente tradursi in un Decreto Ministeriale (ci auspichiamo che, per celerità e per stabilità, porti la firma dell’attuale Guardasigilli, come allo stesso rappresenteremo nell’incontro del prossimo 10 luglio) che farà ritenere archiviato il tanto discusso e famigerato “decreto Severino”.

Con “effetto domino”, la nuova previsione segnerà il superamento dei PCD di ripartizione regionale che andranno nuovamente riscritti, con un filosofia partecipativa che ci auguriamo (e lotteremo per questo) sia assolutamente differente.

I PCD che hanno imbrigliato questo piano di mobilità sono infatti presto risultati, agli addetti ai lavori, come degli specchi opachi che non danno l’idea delle reali esigenze delle singole realtà penitenziarie, anche perché risultano “monchi” di un imprescindibile connessione ad un altro grande nodo irrisolto: “la partita degli organici delle sedi extra moenia” – un contingente di circa 3000 uomini senza esatta collocazione che, risultando di fatto in forza presso i penitenziari, ne sfalza le percentuali in maniera importante.

È evidente che si aprirà una calda stagione di confronti con l’obiettivo di giungere alla prossima mobilità con la cristallizzazione delle esigenze reali delle singole sedi, tradotte in formali assunzioni di responsabilità dell’Amministrazione circa i livelli di funzionalità delle strutture.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi

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About Author: Marco Gordiani