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COMUNICATO – Attribuzione monte ore di lavoro straordinario Sede DAP – Esiti dell’incontro

Al terzo rinvio, si apre finalmente la discussione relativa all’attribuzione del monte ore dei lavoro straordinario (esercizio finanziario 2017) alle varie articolazioni del DAP e a quelle centrali ( GOM, SADAV, USPEV e NIC) 1808 unità con una previsione di attribuzione globale di circa 600000 mila ore. L’informativa ricalca fedelmente, secondo principi previsionali di spesa, l’effettivo impiego di risorse dell’anno precedente, così tradendo il senso stesso dell’eccezionalità del ricorso al lavoro straordinario, per definizione non programmabile. Volendo e dovendo stravolgere una stratificazione di usi e consuetudini, non più rispondenti alle attuali esigenze della struttura (che pure ha conosciuto dei mutamenti), per stessa ammissione del presidente del tavolo di contrattazione, l’analisi deve partire dall’esame dei livelli di funzionamento dei singoli Uffici, ciò al fine di rispondere ad una domanda, tanto semplice quanto disarmante: “perché?” ovvero quella linea logica che permette – attraverso rigore e trasparenza – di comprendere le motivazioni, che sono alla base di scelte responsabili, sulle quali procedere con la distribuzione delle risorse. E se è fuor di dubbio che al di là della natura “eccezionale” degli eventi, il lavoro straordinario venga utilizzato per fronteggiare le carenze, non si può non partire da dati concreti e trasparenti A TUTELA E SALVAGUARDIA DI TUTTO QUEL PERSONALE A CUI SONO RICHIESTE PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO PER ASSICURARE IL FUNZIONAMENTO DI UN DATO SETTORE E CHE DEVONO (IMPERATIVO) ESSERE RETRIBUITE! Ragionare dunque, per il DAP e per le altre articolazioni Centrali, mutuando schemi di funzionamento degli istituti penitenziari, attraverso la predisposizione di una sorta di “modello 14” anche per tutti gli altri Uffici, che consenta di comprendere le dotazioni organiche e le relative attribuzioni, aprirebbe la strada ad un approccio razionale e soprattutto contestualizzato che, in un meccanismo di stretta interdipendenza, permetta di ragionare compiutamente anche sul FESI (e sui
meccanismi premiali) e sugli organici Extra Moenia.
Non possiamo infatti dimenticare che indicazioni di rango superiore definiscono
le articolazioni in parola “sovradimensionate” e ne hanno chiesto lo snellimento. E i
due discorsi, come possono non ritenersi interdipendenti, almeno con riferimento a
quella quota del monte ore stanziato per sopperire le carenze?
Lo andiamo sostenendo da tempo. Affinché il contributo delle Organizzazioni
Sindacali sia effettivo e non si svilisca in un “mercanteggiamento” o in una
attività di mera ratifica degli atti dell’Amministrazione, i ragionamenti devono
essere logici, connessi e soprattutto supportati dal dato documentale. Da tempo
rivendichiamo atti che chiariscano i livelli di funzionalità e le attribuzioni delle singole
articolazioni e da tempo sosteniamo che la trattazione di tutti questi argomenti (nel
loro complesso) deve abbandonare la linea della consuetudine e deve orientarsi alla
responsabilità; approccio, si ribadisce, necessario a garanzia e a tutela del personale a
cui vengono chiesti sforzi ulteriori senza che a ciò – troppo spesso – corrisponda
l’esatto ritorno in termini sia economici che di gratificazioni personali.
In linea con le eccezioni mosse da questa O.S. l’amministrazione procederà
con una attribuzione parziale (necessaria per consentire il funzionamento degli
Uffici) per poi aggiornare i lavori al mese di giugno dove si procederà con una
analisi del quantum utilizzato e delle motivazioni sottese all’impiego.

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About Author: Marco Gordiani

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