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COMUNICATO – Basi navali e Istituti accorpati: esiti incontro al DAP !

Si è svolto nella giornata odierna l’incontro fra il Capo del Dipartimento, pres.
Francesco Basentini, e le organizzazioni sindacali del comparto sicurezza; all’ordine del giorno la sorte del personale in forza alle basi navali soppresse di Nisida, Porto Azzurro e Favignana, e la gestione degli istituti penitenziari “accorpati” (Alessandria, Brescia, Reggio Calabria, Ancona e Civitavecchia).
Con riferimento al secondo punto, la volontà è quella di mantenere due distinti comandi al capo dell’area sicurezza entrambi gerarchicamente e funzionalmente
dipendenti dalla stessa direzione. Dal canto proprio il Si.N.A.P.Pe ha chiesto nettezza con istituti che vedano riconosciuta la propria autonomia ed escludano l’intercambiabilità, perché un istituto non è unità operativa dell’altro!
Per evitare impropri pendolarismi di personale e slanci gestionali di difficile controllo, il Si.N.A.P.Pe ha chiesto, a garanzia della trasparenza, la stesura di una “codificazione” demandata ai livelli decentrati; un documento che dovrà poi confluire nel protocollo di intesa regionale e nell’accordo locale. Questo perché solo attraverso regole chiare, precise e preesistenti si può scongiurare un uso distorto del “non disciplinato” personale che rischia di tradursi in una mobilità selvaggia ed in un meccanismo di “gestione del personale”.
Con riferimento al personale delle basi navali, di cui è stata legislativamente prevista la soppressione, l’idea dell’amministrazione è quella di ricollocare il personale in ambito regionale su base volontaria, oppure la prosecuzione della medesima tipologia di servizio presso le basi ancora attive. Sul punto, nonostante la percepita chiusura dell’Amministrazione assolutamente non incline a cercare soluzioni alternativa, il Si.N.A.P.Pe ha posto l’attenzione sui risvolti di sicurezza del servizio, adducendo l’esempio della base navale di Nisida, ove l’impiego di quel personale per ragioni di sicurezza (alla stregua di un NTP) è stato ad esempio richiesto dal locale IPM; causa perorata tanto dalla direzione generale dei personale del DGMC, tanto dalla direzione del CGM.
E’ evidente che serve lungimiranza e cautela per affrontare la partita e soprattutto per scongiurare che, sulla scorta di una fagocitante filosofia del cambiamento, le varie
articolazioni territoriali e le varie professionalità vengano inghiottite in un cratere che
rischia di non restituire quanto promesso.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

COMUNICATO – Basi navali e Istituti accorpati: esiti incontro al DAP !

 

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About Author: Marco Gordiani

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