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COMUNICATO CONGIUNTO – CASA CIRCONDARIALE DI LECCE – Stato di agitazione

Nonostante la richiesta di attivazione del tavolo delle trattative il provveditore regionale
dell’amministrazione penitenziaria dott. Cantone, ha dato avvio ai corsi di formazione rivolti al personale di
Polizia Penitenziaria destinato a prestare servizio presso il reparto psichiatrico.
Inoltre, si è appreso da fonti giornalistiche che lo stesso Dott. Cantone avrebbe fissato a Novembre la data
di apertura di detta sezione, che risulta essere, con i suoi 20 posti letto, la più grande d’Italia.
Se ciò fosse confermato, dimostrerebbe disinteresse alle sollecitazioni da parte delle organizzazioni
sindacali su questioni importantissime che riguardano la Polizia Penitenziaria.
A questo punto non ci rimane che dare corso ad una serie di iniziative che porteranno fuori dall’istituto
leccese, all’attenzione dell’opinione pubblica, nonché delle varie autorità politiche ed istituzionali presenti
sul territorio, le problematiche lavorative a cui sono sottoposti umili servitori dello stato.
Questi i numeri della vergogna.
Il 01.12.2001 la pianta organica della casa circondariale di Lecce era di 767 agenti.
Successivamente la pianta organica, nel 2014, viene rideterminata e ridotta, non si comprende sulla base di
quali criteri di valutazione, unilateralmente dall’amministrazione, a 715 unità.
Rilevamento al 01.01.2015 642 unità
Rilevamento al 17.10.2016 601 unità
Differenza con la pianta organica del 2001 – 166 unità
Differenza con la pianta organica del 2014 – 114 unità
A questi dati bisogna aggiungere l’organico del locale nucleo interprovinciale traduzioni e piantonamenti, a
cui delle 601 unità presenti ne sono state assegnate solo 76, su un organico ottimale, cosi come stabilito nel
2012, di 105 unità.
Pertanto l’organico effettivo demandato alla gestione interna dell’istituto si riduce a 525 unità.
La carenza del personale si differenzia per ruoli come segue:
– 30% ruolo ispettori
– 63% ruolo sovrintendenti
– 10% ruolo agenti assistenti

Solo il 6% del personale ha meno di 17 anni di servizio, mentre il 50% del personale ha tra i 17 e i 26 anni di
servizio, il restante 44 % del personale va dai 27 ai 35 anni di servizio, con una età media altissima.
Il valore medio di ferie residue è di 32 giorni pro capite per il congedo ordinario dell’anno 2015, mentre è di
63 giorni per il 2016, anno oramai agli sgoccioli.
Presenza regolamentare 660 detenuti, presenza effettiva 950.
L’apertura della sezione psichiatrica assorbirebbe almeno 50 unità, mentre per l’apertura del nuovo
padiglione in costruzione, destinato ad ospitare 200 detenuti, ci vorranno altri 100 agenti.
A questo si dovrebbe aggiungere la riconversione dell’ I.P.M. in casa circondariale.
Dopo l’abbandono delle relazioni sindacali le scriventi OO.SS. proclamano lo stato di agitazione
preannunciando che chiederanno a S.E. il Prefetto di Lecce, ed al magistrato di sorveglianza un incontro.

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About Author: Marco Gordiani

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