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COMUNICATO – D.M. di Istituzione Nuclei Polizia Penitenziaria presso gli U.E.P.E. – Esito incontro D.G.M.C.

Ci ritroviamo, a distanza di poco meno di cinque mesi, con la trattazione della materia vertente la bozza di D.M. sull’istituzione dei Nuclei di Polizia Penitenziaria presso gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna. L’incontro, stavolta, si è tenuto nelle stanze del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, alla presenza sia del Direttore Generale del Personale, delle Risorse e dei Provvedimenti del Giudice Minorile, dott. Vincenzo Starita che del Direttore Generale dell’U.E.P.E., dott.ssa Lucia Castellano. Dopo una prefazione di entrambi i Dirigenti Generali, la parola è passata alle Organizzazioni Sindacali e il Si.N.A.P.Pe, nel proprio intervento, ha ancora una volta apprezzato l’iniziativa dell’Amministrazione, ma nel contempo ha criticato, così come nell’incontro del 26 ottobre u.s., il ritardo sulla fissazione dei vari incontri nonchè la genericità, evidenziata ancora oggi, dell’impianto del D.M. L’unico dato certo della Parte Pubblica è stato aver ritenute congrue per il fabbisogno minimo relativo alla dotazione organica dei servizi minorili e degli Uffici E.P.E., le 1390 unità ridotte dal Ministro Madia, inzialmente fissate in 1464. Per tutto il resto, a parte qualche piccola correzione al D.M. (di cui è stata consegnata copia in corso di riunione) e molte promesse, come l’istituzione di un tavolo tecnico ad hoc, il progetto è sembrato ancora molto teorico. Tale complessa inziativa, che avevamo accolto con piacevole gradimento, continuiamo a ritenerla tale, ma vorremmo risposte ai vari quesiti posti, punti fondamentali da cui poter partire. Come avevamo detto nell’incontro del 26 ottobre, tale progetto doveva essere supportato dal giusto ossigeno di uomini e mezzi. Così, anche oggi, non abbiamo fatto altro che ripetere tali quesiti, iniziando dal chiedere le sorti del personale distaccato dagli adulti ai minori (e viceversa); come affronterà l’Amministrazione il problema legato a quel personale già distaccato presso gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna; quali, nello specifico, i compiti demandati al personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso i Nuclei; quali i mezzi da usare nell’espletamento del compito demandato ecc. Una moltitudine di domande sono state sollevate, si è detto, in assenza delle quali sarà difficile creare uno spazio condiviso in materia di tempistica, modalità di individuazione del personale e di compiti. Proprio per quello che riguarda l’individuazione per personale non direttivo,
il Si.N.A.P.Pe ha nuovamente ribadito che l’unico strumento per individuare il
personale da impiegare negli istituendi Nuclei, è l’interpello nazionale.
Purtroppo, abbiamo constatato che l’Amministrazione Centrale, invece di
dirimere questioni, appare incerta, dubbiosa, alla ricerca del solo impulso delle
Organizzazioni Sindacali. La prova è stata la domanda posta dal Si.N.A.P.Pe
relativamente il concorso da 887 unità: è stato chiesto, senza avere risposta, quante
di queste unità verranno destinate alla Giustizia Minorile, in virtù di una famosa
quanto ormai fantomatica “percentuale” da destinare ad essa.
Un nuovo aggiornamento è stato fissato nella prima decade di aprile, periodo
entro cui confluiranno nuove indicazioni delle Organizzazioni Sindacali sulla bozza
del D.M. e nel contempo l’Amministrazione ha promesso trasmissione dati sui
numeri del personale interessato diviso per ruoli e sedi, oltre una proiezione sulle
piante organiche da istituire nei vari uffici distrettuali e interdistrettuali.
La nostra Organizzazione Sindacale, dal canto suo, vigilerà affinché se di
miglioramento si tratta, sia reale e concreto.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

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About Author: Marco Gordiani

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