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COMUNICATO – Esito visita sui luoghi di lavoro presso la Casa Circondariale di Arghillà

Nella giornata del 28 novembre u.s., nelle prime ore della mattinata, il Segretario Regionale Si.N.A.P.Pe Roberto Magro, accompagnato da una delegazione sindacale composta da BARBERA Luigi, BANDIERA Giuseppe, AMANTEA Tommaso, VIGLIANTI Fabio, LAURITO Massimo e IRITI Daniela, hanno fatto ingresso presso l’Istituto Penitenziario di Arghillà per una visita sui luoghi di lavoro, ai sensi dell’art. 5 com. 6 dell’Accordo Nazionale Quadro.
Dopo un attento ed accurato sopralluogo, accompagnati dal Comandante dott. PAINO Domenico, il SiNAPPe non ha potuto far altro che constatare le pessime condizioni lavorative in cui, il pochissimo personale presente, è costretto quotidianamente a prestare il proprio servizio.
Il penitenziario, seppur di recentissima apertura, si presenta malissimo, “abbandonato a se stesso”, in attesa di interventi strutturali urgenti.
In particolare viene evidenziato che il posto di servizio dei Passeggi non ha i servizi igienici.
I livelli di sicurezza sia per l’esterno che per l’interno dell’istituto sono ridotti al minimo.
E’ stato rilevato che una sola unità di Polizia Penitenziaria è costretta a ricoprire ben quattro posti di servizio, gestendo con moltissima difficoltà circa 120 detenuti a regime “aperto”, sopportando quindi un turno massacrante.
Ed ancora, a causa della gravissima carenza organica, è stato verificato che i detenuti si recano presso le attività trattamentali piuttosto che ai passeggi, l’infermeria o in altri luoghi del penitenziario, senza essere sorvegliati da nessuno.
Addirittura in alcuni turni pomeridiani, il personale di Polizia Penitenziaria non riesce neanche a fruire della M.O.S.
Per ciò che concerne il benessere del personale è importante sottolineare che:
1) In assenza di un’adeguata caserma, si sono dovute adattare delle celle detentive a camere di pernottamento, assolutamente inidonee in quanto presentano muffa, umidità, infiltrazioni d’acqua, una sola doccia in comune, come anche i servizi igienico-sanitari, che versano in pessime condizioni ma che comunque il personale non residente o pendolare utilizza necessariamente come “alloggi”, non avendo altri locali a disposizione.

2) Assenza di una sala TV, sala giochi o sala lettura, dove i colleghi possano rilassarsi a
fine turno.
3) Pare non esista nessun modello organizzativo per definire l’impiego del personale,
di conseguenza non si attua nessuna rotazione non essendoci mobilità interna per i
posti di servizio delle cd “cariche fisse”.
La delegazione SiNAPPe ha percepito in maniera palese il malumore del personale ormai
rassegnato e demotivato per le disastrose condizioni in cui lavora ma soprattutto il senso di
abbandono sofferto nei confronti della Direzione, dalla quale non si sente tutelato e
garantito.
Stante la situazione riscontrata e l’interesse principale di assicurare il bene per il personale
di Polizia Penitenziaria, sarà cura della scrivente Organizzazione Sindacale segnalare le
problematiche riscontrate ai tavoli superiori, affinché possa essere assicurata una
soluzione idonea e tempestiva.

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About Author: Marco Gordiani

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