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COMUNICATO – I rischi della navigazione a vista!

Cari colleghi, ci spiace non poco dover assistere alla diffusione di bizzarri documenti dalla simpatica costruzione sintattica e grammaticale che provano a fare scuola di un “fare sindacato” privo di demagogia e populismo, per poi cascarci rovinosamente dentro. Va in primis segnalato che fare la classifica della gravità dei problemi di certo non giova, in un sistema in cui “se Sparta piange, Atene non ride”. In tale contesto, dove tutto è un problema, ognuno con la propria rilevanza, riuscire a risolvere quelli che l’ardito autore del documento in discussione declassa a “meno gravi”, per noi sarà un successo, a gratificazione dell’impegno che con caparbietà profondiamo nella nostra azione. Ma essendo il Si.N.A.P.Pe una organizzazione sindacale composta da risorse umane multitasking, il fatto di dedicare energie alle problematiche dell’Istituto trasteverino non vuol dire che non stiamo nel contempo agendo per i problemi gravi di Rebibbia N.C.. Fortunatamente noi non abbiamo bisogno di costruire prelazioni: quello è lo stile e il rischio di chi “naviga a vista” , di chi non si avvale di una rotta, dei “sindacalisti dell’ultima ora” (secondo il vecchio adagio dell’asino e del bue, questo è l’appellativo in cui sarebbe dovuto riconoscere chi così definisce gli altri). Quanto poi ai parallelismi con altri istituti e alle contestazioni di incoerenza per decisione sottoscritte altrove in Regione, non resta che da chiedersi se l’autore del documento che stiamo analizzando ha mai avuto contezza del concetto della contestualizzazione. Un progetto che è funzionale in un dato posto o in un dato momento, può non esserlo in un posto diverso per via delle variabili proprie di una data struttura; si è persa di certo una preziosa occasione per tacere, scegliendo di diffondere un documento querelabile, che culmina poi con la “minaccia” della richiesta di tavoli separati di contrattazione, rifuggendo il confronto. Con uno sforzo maggiore, teso ad una visione globale della problematica, l’autore avrebbe agevolmente potuto prendere atto dei disservizi che a Regina Coeli produce il servizio semiaccentrato che per la Direzione ed i suoi supporter costituisce invece la panacea di tutti i mali, traducendosi al contrario nell’ennesimo esempio di gestione approssimativa delle risorse umane. Sarebbe forse il caso che chi è salito in cattedra per darci lezioni di buon sindacato, torni fra i banchi di scuola, da docente a discente? Per quanto ci compete, diamo la nostra disponibilità.

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About Author: Marco Gordiani

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