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COMUNICATO – Il Riordino delle beffe e il mito (sfatato) dell’una tantum!

Che questo riordino fosse un gran pasticcio era sotto gli occhi di tutti e lo abbiamo sostenuto fin dal primo istante, ma pian piano lo scenario si va delineando con sempre maggiore chiarezza. Quello che il Governo aveva introdotto come INDENNIZZO per il personale con maggiore anzianità (perché aveva atteso il riordino per oltre vent’anni) sotto forma di assegno Una Tantum si è rivelato un grandissimo bluff. Quegli assegni, il cui importo varia da 800 a 1200 euro a seconda dei casi, è LORDO (e questo lo sapevamo). Assoggettato prima a tassazione previdenziale e poi a tassazione IRPEF si riduce di circa la metà. Ad esempio, l’assegno da 1000 euro dopo la tassazione previdenziale diventa 917 euro. Questa sarà la base imponibile, su cui applicare l’aliquota IRPEF , giungendo ad un netto di 563 euro ed una manciata di spiccioli. Questi sono gli effetti economici di un riordino vacuo ed inefficace, da cui abbiamo preso le distanze dal momento del suo varo e per il quale lo scorso 19 settembre siamo scesi in piazza. L’auspicio è che il prossimo Governo assuma i provvedimenti di rettifica necessari a riempire di contenuti una previsione legislativa che mirava a ben altro. Vi terremo informati.

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About Author: Marco Gordiani

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