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COMUNICATO – Il Si.N.A.P.Pe incontra il nuovo Provveditore Regionale per la Calabria. “Si operi nel segno del cambiamento”

Con l’autorevole presenza del Segretario Generale, dott. Roberto Santini, una nutrita delegazione dei quadri sindacali del Si.N.A.P.Pe Calabria (lo scrivente segretario regionale Roberto Magro, il coordinatore Fabio Viglianti e il Segretario Daniele Francesco Parpiglia), lo scorso 26 ottobre ha incontrato il nuovo Provveditore Regionale della Calabria, dott. Massimo Parisi. Ampio è stato il focus sulle problematiche regionali, prima fra tutte il carente stato delle relazioni sindacali che interessa trasversalmente tutta la Regione, sollecitando la sensibilità del Provveditore ad intessere una più proficua rete di relazioni con i rappresentati dei lavoratori. Una maggiore sensibilità si è richiesta anche in tema di distacchi, nel distretto di competenza, al fine di venire incontro alle esigenze del personale. Un personale che merita di essere riportato al centro nelle scelte dell’Amministrazione e che fino a ora ha conosciuto un atteggiamento non proprio rispettoso dei sacrifici che quotidianamente compie. Basti pensare che colà opera una disposizione secondo la quale i convocati al consiglio di disciplina (tanti gli incolpati quanto i relativi difensori) sono tenuto ad aspettare fuori dalla struttura il turno di convocazione, pur trattandosi di un edificio aperto al pubblico. Una disposizione che va assolutamente e urgentemente revocata sia perché lesiva dell’immagine del Corpo, sia come segno di rispetto nei confronti di tutto il personale di polizia penitenziaria. Al fine di operare effettivamente nel segno del cambiamento, la delegazione ha chiesto al Provveditore di dare indicazioni alle sedi periferiche affinché si riscrivano le organizzazioni del lavoro, anche alla luce degli incrementi di risorse umane che la Regione ha conosciuto con gli ultimi piani di mobilità. Scendendo nel particolare, sono stati rappresentati i problemi dei singoli istituti del Distretto:
Con riferimento alla CC di Catanzaro è stata rappresentata la problematica, che necessita di urgente definizione, del mancato riconoscimento del congedo per trasferimento a quel personale trasferito dal dismesso istituto lametino. E’ stata segnalata il malfunzionamento delle automazioni del nuovo padiglione, con richiesta di urgente intervento. E’ stata altresì rappresentata la difficoltà operativa del NTP del capoluogo calabrese che, ad avviso di questa O.S., necessita di una rivisitazione degli organici e una implementazione in pianta stabile di almeno 10 unità; basti infatti pensare che quotidianamente, per le esigenze del NTP, vengono distolte oltre 20 unità del quadro permanente. Al fine di certificare le esigenze, sono stati snocciolati i numeri delle attività svolte dal NTP e i numerosi piantonamenti effettuati. Sul punto si è rappresentata anche l’inidoneità del “repartino” presso l’ospedale pugliese del capoluogo. Con riferimento agli istituti di Cosenza, Crotone e Vibo Valentia è rappresentata la necessità di dare maggior rilievo alla tematica del benessere del personale, provvedendo magari ad attivare le procedure per l’individuazione del gestore spaccio e dunque procedere con la riapertura degli stessi.
Con riferimento all’istituto di Rossano si è provveduto a notiziare il Provveditore del diffuso malessere del personale per via di una gestione non condivisa dei servizi, registrandosi spesso delle disequità più volte segnalate dalla scrivente O.S.. Circostanza che si aggiunga all’esposizione dei modelli 14/A privi di sottoscrizione e al mancato rispetto degli esiti degli interpelli nell’impiego del personale. Con riferimento ai penitenziari di Reggio Calabria, plesso di Panzera ed Arghillà, il focus ha riguardato tematiche fondamentali per il benessere del personale e per il rispetto delle pari opportunità: la costruzione di una caserma agenti presso la struttura di Arghillà (che vedrà la nascita a breve) e l’opportunità che al personale di tale istituto venga aperto l’interpello per l’accesso al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti cittadino, la cui sede è fissata presso il plesso di Panzera.
Su tutte le tematiche segnalate si è raccolta la più ampia apertura d’intenti da parte del dott. Parisi, a cui è stata consegnata la piena disponibilità del Si.N.A.P.Pe ad una collaborazione leale e proficua per il miglioramento delle condizioni lavorative del personale calabrese.

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About Author: Marco Gordiani

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